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30 Maggio 2004 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
Nuova scoperta archeologica potrebbe rimodellare la storia del Sudan
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Khartoum – Gli storici potrebbero dover rivedere le loro convinzioni circa la storia della Valle del Nilo e la storia umana, di seguito alla scoperta di sette statue a Karma, nel nord del Sudan, a sud della Terza Cataratta, che rappresentano i monarchi dell´antico Regno Nubiano.

In un recente rapporto, l´Agenzia Giornalistica Sudanese ha riferito che un gruppo di archeologi al lavoro in Sudan avrebbe portato alla luce le statue. Questi ricercatori hanno stabilito che cinque di esse, chiamate Taharqa, Tanoutamon, Senkamanisken, Anlamani e Aspelta, si datano all´era dei Re Nubiani.

"Le statue sono capolavori di scultura ed importanti contributi alla nostra conoscenza della storia della regione" ha dichiarato Charles Bonnet, archeologo dell´Università di Ginevra, Svizzera.

Un altro archeologo del team, Tim Kendall, ha dichiarato che la scoperta potrebbe destare l´opinione pubblica circa l´importanza ed il progresso della civiltà nubiana nel corso del periodo indicato.

"Il pubblico in generale è familiare con l´Egitto ed i faraoni, ma non è così consapevole dell´esistenza di un´antica civiltà, importante, sofisticata ed indipendente, in Nubia, che è l´attuale Sudan Settentrionale" ha dichiarato Kendall, un archeologo sudanese e ricercatore per l´Università di Boston.

Taharqa e Tanoutamon regnarono in Egitto e nel Regno Nubiano. Talvolta definiti "i Faraoni Neri" governarono dal 760 a.C. al 660 a.C.

Gli antichi egizi davano nome "Kush" alla terra di Nubia, che si estendeva da quello che è oggi l´Egitto meridionale al nord del Sudan.

L´area ha una storia lunga e connessa a quella dell´antico Egitto, una storia in cui si alternano periodi di guerra e occupazione a periodi di pace e prosperità.