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25 Aprile 2004 ARCHEOLOGIA
Le Scienze
Le origini della caccia alla balena
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Gli uomini dell'Età della Pietra potrebbero aver cominciato a cacciare balene già nel 6000 avanti Cristo. Lo suggerisce l'analisi delle incisioni rupestri scoperte nel sito archeologico di Bangu-Dau, in Corea del Sud, che ritraggono più di 46 raffigurazioni di grandi balene.

Le incisioni mostrano inoltre che gli esseri umani usavano arpioni, zattere e corde per catturare le prede, fra le quali capodogli, balene franche e balenottere. I dettagli dello studio sono stati pubblicati sulla rivista "L'Anthropologie".

"Abbiamo identificato rappresentazioni di delfini e balene, - spiega Daniel Robineau, che ha collaborato con Sang-Mog Lee del Museo dell'Università Nazionale di Kyungpook - con persone a bordo di imbarcazioni che utilizzano arpioni e lenze. SI tratta chiaramente di scene di caccia". Una raffigurazione, per esempio, riproduce degli uomini in piedi su una barca ricurva legata a una balena con una corda.

I petroglifi risalirebbero a differenti periodi compresi fra il 6000 e il 1000 avanti Cristo. In alcuni siti vicini, datati fra il 5000 e il 1500 a.C., gli archeologi hanno disseppellito grandi quantità di ossa di cetaceo, un ulteriore segno che le balene costituivano un'importante fonte di cibo per le popolazioni della regione.