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30 Marzo 2004 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
Ossa di un bambino dell'età della pietra
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Gli archeologi norvegesi sono rimasti estasiati questa settimana, dopo avere effettuato una rara scoperta ad Aukra nel Romsdal, Norvegia centro-settentrionale. Hanno confermato di aver trovato frammenti di ossa di un bambino che deve aver vissuto nell´area circa 6, 000 anni or sono.

La scoperta è stata effettuata in connessione agli scavi intrapresi per la nuova base terrestre del campo per l´estrazione del gas di Ormen Lange nel Mare del Nord. Ai lavori di scavo si sono pertanto aggiunti degli archeologi.

I ricercatori sanno che l´area attorno ad Aukra ospitava antichi insediamenti, e parecchie migliaia di oggetti sono già stati trovati e catalogati.

"Sappiamo, naturalmente, che vi erano bambini anche nell´Età della Pietra, ma siamo talvolta colpevoli di concentrarci sui cacciatori maschi del periodo, trascurando lo studio sulla prima età" ha dichiarato Hein Bjerck, del Museo della Scienza di Trondheim.

"Quando ci capita di trovare un bambino, è un´esperienza mozzafiato" ha dichiarato Bjerck.

E´ la prima volta che resti così antichi di un bambino vengono ritrovati in Norvegia.

Esami preliminari suggeriscono che il bambino avesse tra i due ed i quattro anni al tempo della morte. Frammenti di ossa del bambino sono stati trovati in una massa compatta di sabbia. Gli archeologi hanno anche notato tracce nella stessa sabbia che potrebbero essere state originate da un altro corpo umano, attorno al 5, 000 a.C.

Bjerck and i membri del suo gruppo sono estasiati dalla scoperta perché "sarà possibile trarre da questi resti tantissimi elementi come, per esempio, la causa della morte, la fisiologia e la dieta del bambino. Ci troviamo solo sulla soglia di una scoperta davvero eccitante."