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26 Marzo 2004 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
Il reperto risalente al primo tempio potrebbe essere un falso
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Esperti dell´Autorità Israeliana per le Antichità hanno reso noto che una preziosa Melagrana d´Avorio, in mostra al museo di Israele da 1988, è una contraffazione.

Sulla base di un´iscrizione, il reperto era stato datato al periodo del Primo Tempio, X secolo a.C.. Invece, alcune informazioni sull´origine dell´iscrizione hanno sollevato dubbi circa l´autenticità dell´oggetto. L´Autorità per le Antichità ha rifiutato di rivelare l´origine e la natura delle informazioni di cui dispongono.

L´iscrizione, completata dagli archeologi, è stata tradotta come "Appartenente al Tempio di Yahewh, sacro ai sacerdoti".

L´esperto che aveva confermato l´autenticità dell´iscrizione è Andre Lemaire, che ha anche recentemente sostenuto l´autenticità dell´Ossario di Giacomo, provatosi anch´esso un falso.

La Melagrana d´avorio era stato acquisito nel 1988 per la cifra di 600.000$, con il contributo di un donatore svizzero. Allora, il direttore dell´Autorità Israeliana per le Antichità, Amir Drori, che aveva autorizzato l´acquisto, fu accusato di incoraggiare, con quest´azione, il furto di antichità, ma Drori aveva risposto che si trattava di un tesoro nazionale.

Attualmente, si cerca di risalire ai possibili autori della contraffazione.

E´ questo solo uno dei tanti casi di reperti israeliani - generalmente attribuiti al periodo del Primo o del Secondo Tempio - rivelatisi falsi.

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