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19 Marzo 2004 ARCHEOLOGIA
Il Messaggero
Resti antichi danneggiati dalle ruspe cantiere bloccato in via Pescasseroli
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Tracce di storia romana anche a Chieti Scalo, salvate purtroppo soltanto in parte in extremis dall´intervento della Soprintendenza archeologica d´Abruzzo, in un cantiere dove le ruspe hanno semidistrutto una cisterna in calcestruzzo romano. Il cantiere in cui sono stati già realizzato i rustici di due grosse costruzioni prospicenti su Via Pescasserolli con alle spalle il grosso edificio del complesso residenziale di Via Colle dell´Ara, è stato bloccato con un´ordinanza della nuova sovrintendente archeologica Silvana Balbi de Caro, non senza resistenza dei titolari del cantiere (non esistono cartelli leggibili all´ingresso), che sono stati denunciati, intanto, per omessa segnalazione di rinvenimento di reperti di interesse archeologico, ma si prevede anche una sanzione per daneggiamenti. Sul posto si sono recati l´archeologa Adeele Campanelli e l´architetto Claudio Finarelli, che così come segnalato da un cittadino, hanno constatato l´esistenza di un muro di cisterna su una parete dello scavo delle fondazioni di una terza palazzina. Rilevata la presenza di un coccio di ceramica che potrebbe far datare la cisterna appartenente ad uan "villa" rustica al III-IV secolo dopo Cristo.