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2 Febbraio 2004 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
I ricercatori riscrivono il primo capitolo della storia della medicina
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Uno storico dell´arte ed un ricercatore medico dicono di avere spostato indietro nel tempo di centinaia di anni il primo uso di una pianta medicinale.

Fino ad ora, il primo uso conosciuto si attestava attorno al 1, 000 a.C., con prove visive e scritte per il mirtillo, il giglio, il papavero ed altre. Ora, sostengono gli studiosi, la datazione di un´eruzione vulcanica e pitture murarie botanicamente accurate indicano che lo zafferano era una medicina versatile già 3, 500 anni or sono.

Basano la loro scoperta su un affresco scoperto a Thera, un´isola greca nell´Egeo, che si credeva ritraesse una dea che controllava la produzione di profumi o spezie. Invece, sostengono gli studiosi, gli affreschi databili al 1500 o al 1600 a.C. – la data esatta è materia di dibattito – mostrano la dea che presiedeva alla manifattura e all´uso di una droga dal fiore di zafferano.

"Conosciamo la data dell´affresco" hanno dichiarato gli studiosi "perché un´eruzione vulcanica fermò l´orologio, un po´ come accadde nel caso di Pompei"

Il dr Gordon Bendersky, un cardiologo in pensione del dipartimento di storia nell´Università di Pennsylvania, e Susan C.Ferrence, candidata al dottorato in storia dell´arte alla Temple University, stanno pubblicando le loro analisi nel numero della prossima primavera della rivista Perspectives in Biology and Medicine.

Le pitture si trovano in un edificio che gli archeologi designano come Xeste 3. "Abbiamo visto una divinità di cura associata allo zafferano terapeutico" ha dichiarato Bendersky. Ha aggiunto che, con la Ferrence, sono arrivati alla conclusione che le pitture ritraggano lo zafferano medicinale, in parte perché sembrano concentrare l´attenzione sulle infiorescenze della pianta. "Vediamo nell´affresco il ritratto accurato della produzione di zafferano prelevando i fiori e raccogliendo gli stimmi" ha dichiarato. "Abbiamo potuto vedere ogni stadio della produzione, eccetto che per la rimozione degli stimmi. Ma quel che abbiamo è abbastanza per indicare che il processo di manifattura aveva luogo".

L´evidenza più sorprendente che l´affresco mostri una dea della medicina, giace nella scrittura registrata da molti paesi circa l´uso dello zafferano in 90 malattie nel corso di quattro millenni.

Quanto alle evidenze visive, un affresco ritrae "una donna che sembra trattare il suo piede sanguinante con lo zafferano" ha dichiarato il Dr. Bendersky.

Malgrado fino ad ora gli studiosi avessero scartato la possibilità dell´uso diffuso dello zafferano per via del suo alto costo, Bendersky e Ferrence sottolineano che solo pochi milligrammi sono sufficienti per propositi medicinali. Nei fatti, l´abuso può provarsi fatale.

La Dr. Ellen N. Davis, professoressa in pensione di archeologia al Queen College e specialista nell´Età del Bronzo nel Mediterraneo, ha dichiarato: "E´ lo studio più preciso e convincente degli usi medicinali dello zafferano nell´antico mondo mediterraneo".

Gli esperti usualmente citano la prima menzione dello zafferano nel dizionario botanico assiro dal regno di Assurbanibal nel VII secolo a.C.