Il ritrovamento è avvenuto nello scavo di Piazza Nicola Amore, nell'area che gli esperti ritengono fosse occupata dall'edificio del Gymnasium. Secondo gli archeologi che stanno effettuando gli scavi, i dubbi sull'attribuzione del reperto sarebbero giustificati dalle fattezze: viso e barba, non in linea con quelle delle altre statue di Nerone.
Che, Nato nel 37 d.C., divenne imperatore nel 54 d.C., poco più che diciassettenne. Il reperto, dunque, potrebbe raffigurare un imperatore giovanissimo, con barba corta e dalle guance poco piene. Ma potrebbe anche rappresentare un personaggio della famiglia imperiale, visto che il costume dell'epoca prevedeva (per meglio mostrare la potenza del personaggio)la realizzazione di statue che avessero fattezze simili a quelle dell'uomo più potente in quel momento.
Un elemento importante per l'attribuzione del reperto, resta il periodo al quale viene fatta risalire la statua: anni 50 d.C., appunto ai primi anni del regno di Nerone. I dati saranno maggiormente precisi quando gli archeologi guidati da Daniela Giampaola della Soprindentenza archeologica di Napoli, coordinata da Valeria Sampaolo, ritroveranno anche il busto, ed, eventualmente, il piedistallo con iscrizione o la nicchia dove la statua era alloggiata.
Fatto significativo è che il rinvenimento è avvenuto a poche centinaia di metri dal teatro dove a partire dagli anni sessanta d.C., Nerone si esibiva nelle sue performances canoro-musicali. L'imperatore, in quel periodo, nel 64 d.C., fu impegnato sia a Napoli, nei giochi Isolimpici, che a Benevento, nei Ludi gladiatorii.
Nel primo caso, durante l'esibizione che si tenne nell'edificio napoletano, se ne venne giù il teatro. E non per gli applausi ma per una violenta scossa di terremoto. Uno di quesi sismi che dal 62 stavano annunciando l'eruzione vsuviana del 79 d.C..La statua con le fattezze di Nerone, qundi poteva far parte del corredo dei marmi che impreziosivano gli ambienti e gli spazi del Gymnasium, l'edificio che per le sue funzioni era una sorta di citadella di cultura e arte dell'antichità e che era prossimo al teatro cittadino di Napoli.
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