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7 Febbraio 2004 ARCHEOLOGIA
Il Messaggero
La denuncia: uno scandalo la cava a Capestrano, scompare la necropoli
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PESCARA - «La cava nel comune di Capestrano è uno scandalo». Lo dice Victor Matteucci, coordinatore del progetto Equal-Terre dei guerrieri. «L´Unione europea ci ha dato un milione e mezzo di euro per lo sviluppo archeologico di quella zona -tuona Matteucci- Fino ad oggi abbiamo effettuato scavi che hanni riportato alla luce una necropoli italica. La cava, invece, andrebbe a sbancare la collina dove è stata individuata un´antica città». Insomma, l´autorizzazione concessa dallo stesso comune, su terreni che l´amministrazione sta cercando di sdemanializzare, ha scatenato una vera e propria protesta. «L´Abruzzo interno non può essere tasformato nella cava per l´edilizia della costa -aggiunge Matteucci- Prima ci si riempie la bocca di ambiente e paesaggio, poi si rilscia una concessione nel cuore d´Abruzzo. La Regione la deve bloccare». E sulla vicenda è intervenuto anche Daniele Khilgren, l´imprenditore finlandese che ha investito milioni di euro nel recupero di Santo Stefano di Sessanio. «E´ a rischio il settore turistico. Gli enti devono garantire una tutela religiosa del territorio». La battaglia contro la cava di Capestrano è appena iniziata ma la mobilitazione è regionale e presto ci saranno iniziative di protesta clamorose.