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27 Gennaio 2004 ARCHEOLOGIA
CulturalWeb.it
Riemergono a Siena le fonti di Follonica abbandonate nel '300
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Per la prima volta dalla meta' del '300, quando vennero abbandonate a causa della peste, e' ora possibile visitare dall' interno le fonti di Follonica, riportate alla luce grazie al drenaggio delle acque e ai pazienti lavori di geologi e archeologi, compiuti dal Comune, in sinergia con i dipartimenti di archeologia e Scienza della terra dell' ateneo senese.

Fino all' aprile scorso, del monumento affioravano soltanto un paio di metri, adesso e' possibile arrivare fino al pavimento in coccio della struttura.

La visita al cantiere consente di apprezzare i tanti piccoli rinvenimenti effettuati nell' area di scavo che si estende su circa 1.500 metri quadrati.

I lavori hanno riportato alla luce un complesso sistema di vasche di decantazione collegate tra loro nel sottosuolo ed e' emersa anche la sommita' di alcune opere murarie. E' stato inoltre ritrovato un cunicolo che attraversa la valle fino a un' uscita di scolo, dove le acque sono convogliate in un imbuto di raccolta, e ulteriori lavori di scavo e drenaggio hanno hanno accertato l' esistenza di alcuni bottini.

I lavori costeranno 250 mila euro: la Fondazione Mps contribuisce con 150 mila euro.