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29 Gennaio 2004 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
E´ morto Dinu Adamesteanu, pioniere dell´archeologia gelese
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E´ morto a Policoro, in provincia di Matera, il 20 gennaio intorno alle 2, 00, a 91 anni, Dinu Adamesteanu, cittadino onorario di Gela, pioniere dell´archeologia.

Nato a Toporu nel 1913, decoromano per nascita, italiano per elezione, cittadino del mondo per vocazione, inizia la carriera archeologica in Romania, sul Mar Nero, partecipando già nel 1935 agli scavi della colonia greca di Histria diretti dal professor Lombrino ed eseguendo ricognizioni e ricerche in tutto il territorio dell´antica Scithia Minor.

Trasferitosi in Italia nel 1939 per frequentare la scuola rumena di Roma, giunge in Sicilia nel 1950 e viene inviato a collaborare con Bernabò Brea a Siracusa. Qui conduce scavi e ricognizioni fino al 1951 quando Pietro Griffo, allora soprintendente alle Antichità per la Sicilia centro-meridionale lo chiama a Gela dove è in corso lo scavo delle mura greche. Negli anni che vanno dal 1951 al 1958 conduce scavi sulla collina di Gela in collaborazione con Pietro Orlandini, dall´acropoli alle mura Timoleontee di Caposoprano, a Butera e nei centri indigeni ellenizzati di tutta la Sicilia centro-meridionale, effettua inoltre ricognizioni preziose nel territorio. Numerosi e importanti i reperti archeologici ritrovati dall´archeologo tanto da allestire un Museo a Gela che fu inaugurato nel 1956. Nel 1958, lasciata la Sicilia, si trasferisce a Roma dove è stato chiamato a creare e dirigere L´Aerofototeca del Ministero della Pubblica Istruzione. Nel 1964 passa a dirigente per incarico del Ministero la Soprintendenza Archeologica della Basilicata, qui promuove scavi a Policoro, Matera e Melfi.

Nel 1971 viene chiamato all´Università di Lecce per insegnare prima Etruscologia e Antichità Italiche poi Topografia dell'Italia Antica; nel 1981 diviene professore ordinario presso la stessa Università dove dirige per un decennio l´istituto di archeologia e storia antica; dal 1981 il Dipartimento di scienze dell´antichità appena creato. Nel 1982 ha ricevuto dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali la medaglia d´oro con diploma di prima classe di benemerito della scuola, della Cultura e dell´Arte'. (Bibliografia tratto da I Pionieri dell´archeologia).

'E´ una grande perdita – ha dichiarato il sindaco Rosario Crocetta – per Gela ma anche per il mondo. Perdiamo un grande archeologo che per la nostra città ha fatto tantissimo. Lo ricorderemo sempre con grande affetto e stima. Ho saputo dalla sua badante che le ultime parole sono state per Gela e questo mi ha commosso moltissimo'.

Il sindaco Rosario Crocetta ha partecipato con il labaro della città, ai funerali che si che si sono tenuti giovedì 22 a Policoro, presso la chiesa 'Buon Pastore', mentre la camera ardente è stata allestita presso il Comune di Policoro.

Il sindaco Crocetta, unico rappresentante delle istituzioni siciliane (una vergogna l´assenza e il silenzio della Regione!), nell´occasione dei funerali ha avuto contatti con il suo collega di Policoro, dott. Nicola Nopatriello, concordando in linea di massima un gemellaggio tra le due città, nel nome e in memoria di Adamesteanu, al quale Gela non mancherà, senza aspettare i canonici dieci anni (chiedendone speciale deroga), di dedicare una delle più importanti

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