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7 Gennaio 2004 ARCHEOLOGIA
Il Gazzettino Online
Scavi al castello, scoperta una torre sconosciuta
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Colloredo di Montalbano - Sono quasi terminate le indagini archeologiche avviate diversi mesi fa a Colloredo con la collaborazione dei membri volontari dalla Società Friulana di Archeologia di Udine. «È stata indagata la parte esterna del mastio dice Aleardo Leonarduzzi nel lato nord per una lunghezza complessiva di 45 metri. Le sorprese sono state moltissime: la più interessante è stata la scoperta di una presunta torre delle stesse dimensioni della torre principale. Nessuno ne conosceva l'esistenza». All'interno, sotto uno strato di incendio, sono state rinvenute nove palle da bombarda insieme a molto materiale ceramico che è stato datato con precisione all'epoca in cui la torre crollò. L'anno è il 1511: allora, a causa delle lotte che videro Strumieri e Zamberlani combattersi, molti castelli friulani furono distrutti o gravemente danneggiati.

«Altra sorpresa dice Leonarduzzi è stata il ritrovamento di tre manufatti cilindrici-tronco conici alti oltre due metri e posti a quasi tre metri dal mastio. Ritengo servissero a protezione delle mura dalla bombate della bombarde».

La qualità del materiale ceramico recuperato è imponente. Il conteggio preciso di quanto portato alla luce non è stato ancora fatto perché gli scavi non sono ancora conclusi ma i tecnici ritengono di poter parlare di migliaia di frammenti. Si tratta per lo più di ceramica grezza ma anche di maiolica arcaica dove prevalgono le forme chiuse: eleganti boccali di forma tronco conica o ovoidale con decorazioni verde manganese. «All'appello non mancano le monete di epoca patriarcale e veneziana in particolare. Diverse anche le punte di freccia, le quadrelle di balestra, chiavi, cucchiai, ferri di ogni sorta e lanterne in bronzo. Lo studio dei materiali, così come la pulizia, la ricerca dei frammenti per l'assemblaggio da diverse settimane vede impegnati molti soci della Sfa. Le campagne di scavo sono state dirette sul campo da Vinicio Tomadin. L'aspetto scientifico è invece stati curato da Mariella Moreno. Ridotto ad un ammasso di macerie dal sisma del 1976, il castello di Colloredo fu fondato nel 1301 da Guglielmo di Mels. Da diversi anni il sito è oggetto di approfondite indagini archeologiche. La prima fu eseguita da Tomadin dal 1980 al 1983. Ulteriori campagne, che hanno interessato l'ala Nievo, sono state poi portate avanti dal 1992 al 1996. Dai numerosi frammenti ceramici rinvenuti è stato possibile ricostruire molti manufatti come olle, boccali, piatti, ciotole, e altri oggetti di gusto raffinato.