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31 Febbraio 2003 ARCHEOLOGIA
Il Gazzettino Online
Scavi nella necropoli romana
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Sono riprese recentemente con il contributo finanziario congiunto tra l'Amministrazione Comunale di Vidor e la Regione Veneto, le indagini archeologiche in località Piazza Maggiore.

Le campagne di scavo del 1986, 1987, 1989, 2000, 2001 e del 2002, condotte sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologica per il Veneto e realizzate sempre con il finanziamento del Comune di Vidor e della Regione ed in parte anche di privati, avevano progressivamente portato alla luce porzioni di una vasta necropoli di età tardo-romana, caratterizzata da sepolture che testimoniano l'utilizzo di un duplice rituale funerario, quello dell'inumazione e quello dell'incinerazione.

La recente campagna di scavo è stata condotta dalla società Lombarda di Archeologia di Milano sotto la direzione della Soprintendenza ai Beni Archeologici del Veneto.

"Le indagini hanno consentito di portare alla luce - ha osservato la dott.ssa Maurizia De Min, soprintendente reggente - altre 18 sepolture oltre alle 95 già note, nonché di recuperare altri importanti materiali dei corredi funerari, confermando le conoscenze già acquisite precedentemente circa le modalità di sepoltura".Sugli scheletri saranno eseguite delle analisi tecnico-scientifiche, per ricavare dati complessivi di carattere antropologico come l'età ed il sesso.

"Il dato più interessante è costituito dalla notevole densità delle tombe, - ha precisato la dott.ssa De Min - che appaiono scavate le une molto vicine alle altre: questo significa che possiamo trovarci in presenza dell'esistenza di una necropoli molto estesa, probabilmente vicina ad un nucleo abitato di una certa entità, la cui precisa localizzazione sembra per il momento ancora ignota".Giampietro Comarella