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6 Febbraio 2003 ARCHEOLOGIA
Il Messaggero
Villa dei Quintili, meraviglie al fotofinish
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"La calce è tanto più efficace quanto più è vecchia" recitava Plinio nel Naturalis Historia. Figuriamoci allora quali potenzialità può avere l'accumulo di materiale appena ritrovato in un vano di servizio della Villa dei Quintili. «E' calce datata tra la fine del II e l'inizio del III secolo d. C.», ricorda Rita Paris, direttore dei lavori. Significa che siamo a quota duemila anni di deposito.

Lo stupore dei tecnici per questa scoperta eccezionale verrà condiviso in loco con i visitatori solo oggi e domani, grazie ad un fuori programma inserito all'interno del normale percorso di visita al prezioso sito dell'Appia antica.

Il deposito di calce si trova infatti all'interno di un'area ancora sottoposta a scavo: è materiale di ottima qualità, destinato a lavori di ristrutturazione e di decorazione di una parte della villa, abitata ma non ancora ultimata.

Dopo il brevissimo periodo di esposizione al pubblico, la Soprintendenza Archeologica sigillerà di nuovo lo spazio per preservare l'importante testimonianza di tecnica edilizia romana, secondo gli usi degli antichi, ossia sotto terra.

Da gennaio ad oggi, la Villa dei Quintili è stata generosa con i suoi archeologi, svelando ambienti, pavimenti, intonaci, strutture che ora lasciano intuire chiaramente la fisionomia della residenza. E i tour speciali fissati uno alle 10 e l'altro alle 12 di sabato 6 e di domenica 7, riservano altre sorprese.

«La prima è ospitata nell'Antiquarium, tappa iniziale del giro, dove sono esposte tre figure virili, forse atleti, di marmo giallo antico: è parte di un fregio, rinvenuto in centinaia di frammenti prima di trovare il deposito di calce, nello strato che la isolava, sopra il crollo del pavimento», spiega Francesco Cochetti, direttore della didattica curata da Pierreci. Si prosegue passando attraverso l'aia dove sono allestiti i reperti in marmo provenienti dal ninfeo, poi è il momento di entrare nel palazzo che domina la campagna romana.

Qui, a dimostrazione che la calce millenaria è ancora viva, un'altra esclusiva: si potrà osservare da vicino, sempre nella zona di scavo, la ricollocazione di un pavimento in opus sectile a losanghe di marmo bianco e listelli rosa antico, rubato, ritrovato, e ora in fase di montaggio, proprio con l'aiuto dell'antica polvere.

Per prenotazioni, telefonare al numero 06.39967700.