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16 Gennaio 2003 ARCHEOLOGIA
swissinfo.ch
Spiegel, studioso rivela tecnica Colosseo
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BERLINO - In un articolo intitolato "Ascensore per l'inferno", il settimanale Der Spiegel, nel suo ultimo numero, riferisce delle ricerche di uno studioso tedesco che avrebbe decodificato il complicato sistema tecnico del Colosseo romano con cui, attraverso piattaforme mobili, gabbie elevabili e una trentina di ascensori, veniva coordinato l'ingresso sull'arena di belve feroci e gladiatori.

L'articolo corredato di foto e disegni del presunto funzionamento dello storico anfiteatro contiene anche dure critiche al feroce spettacolo alimentato dagli imperatori romani per circa 300 anni.

Durante tre anni di studi per l'Istituto archeologico germanico (Dai) a Roma, l'ingegnere-archeologo Heinz-Jürgen Beste ha ricostruito il funzionamento dietro le quinte del più grande teatro dell'antica Roma. I disegni mostrano pedane inclinabili, sistemi di funi e carrucole per sollevare e spostare le bestie feroci, e testimoniano di uno sviluppatissimo sistema tecnico. L'articolo è anche una dura denuncia della brutalità dello spettacolo della lotta impari fra leoni, ma non solo, e esseri umani per lo più muniti di armi inadeguate.

Secondo Spiegel in tre secoli di attività, il Colosseo avrebbe comportato un tributo di mille vite umane l'anno. Spaventosa anche la carneficina di animali (leoni, leopardi, tigri, rinoceronti, orsi, tori, coccodrilli, ippopotami ma anche cammelli e zebre), fatti reclutare dagli imperatori romani nelle loro terre di conquista. L'ultima caccia alle belve avvenne nel 523 con Re Teodorico.

Visto dalla prospettiva tecnica, Beste è entusiasta del Colosseo: "veramente brillante", ma per il resto rimanda al giudizio dello storico Marcus Junkelmann: "il Colosseo è quel luogo sulla terra imbevuto con la massima concentrazione di sangue umano".