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30 Gennaio 2003 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
Ridimensionata la scoperta di una civiltà pre-harappiana
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HYDERABAD: Il celebre biologo marino S.R. Rao ha smentito le affermazioni riguardanti la scoperta del più antico insediamento umano della Terra, nel golfo di Cambay a largo della costa di Gujarat, considerandole mere "fandonie".

Rao ha aggiunto che un tale annuncio "prematuro e frivolo", fatto ai media prima di aver pubblicato i dati in una rivista di settore, "mette a repentaglio la credibilità della scienza indiana".

Il ministro della Scienza e della Tecnologia, Murli Manohar Joshi, aveva annunciato nel maggio del 2001 la scoperta, da parte degli scienziati del Dipartimento per lo Sviluppo Oceanico, di una cittadina di 9500 anni sepolta ad ovest di Hazira, suggerendo in questo modo che la nascita della civiltà umana avesse avuto luogo proprio in India.

L'affermazione è stata fatta sulla base di immagini acustiche recuperate accidentalmente dal sonar di un'imbarcazione, sulla base della datazione di un pezzo di legno ripescato dragando il sito.

"Come si può fare una tale affermazione senza nemmeno aver prima mandato là un sommozzatore o aver scattato delle foto o aver coinvolto qualche archeologo?", ha detto Rao nel corso di un'intervista, mentre si trovava qui [in India NdT] per partecipare ad una conferenza sull'Oceano e la Scienza Antartica, organizzata dall'Istituto Nazionale della Ricerca Geofisica.

E ha aggiunto: "Non si può datare un'intera civiltà da un pezzo di legno che potrebbe essere giunto da un posto qualsiasi."

Il segretario del Dipartimento per lo Sviluppo Oceanico, Harsh Guta, ha dichiarato che non è stato possibile scattare delle foto a causa dell'acqua era torbida. "Il pezzo di legno era sepolto sotto un metro di sabbia. In che altro modo avrebbe potuto giungere?" si chiede Guta.

Per rispondere alla domanda sul perché il Dipartimento per lo Sviluppo Oceanico non stesse coinvolgendo nell'operazione esperti di caratura internazionale, Guta ha detto: "se vogliono unirsi a noi saranno i benvenuti, ma non ho intenzione di pregarli di farlo".

Egli ha concluso affermando: "Gli occidentali non sono disposti ad accettare che la nascita della civiltà abbia avuto luogo in India."

Stando a quel che si dice, la rivista della Società Geologica Indiana, che inizialmente rifiutò l'articolo degli scienziati del Dipartimento per lo Sviluppo Oceanico, avrebbe acconsentito alla sua pubblicazione solo a patto di un suo ridimensionamento da parte degli autori.

A Rao, che lanciò il primo programma indiano per l'archeologia marina all'Istituto Nazionale Oceanografico e scrisse due libri sull'argomento, viene attribuita la scoperta, a largo della costa di Gujarat, di insediamenti sommersi dell'antica Dwaraka, connessi all'opera epica del Mahabharata.

the Times of India