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8 Luglio 2010 STORIA
Earth Times
Un manoscritto indiano di grammatica, ritenuto perduto, ritrovato in una biblioteca italiana
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Berlino - Un manoscritto perduto, uno dei primi redatti da un missionario sui dettagli dell'antica lingua indiana (vecchio sanscrito), è stato ritrovato in una biblioteca italiana, come è stato rivelato all'Università di Potsdam in Germania.

Il belga Toon Van Haal ha rintracciato la Grammatica Grandonica nella biblioteca di un convento carmelitano vicino a Roma.

Il manoscritto non solo rivela quale fosse il pensiero dei grammatici occidentali nel XVIII secolo, ma è anche suscettibile di offrire una prova indiretta di ciò che i grammatici indiani dicevano del sanscrito in quel momento.

Il manoscritto è stato compilato nel Kerala, India, da Johann Ernst Hanxleben, un prete gesuita tedesco che parlava correntemente malayalam, tra il 1701 e il 1732. Non era stato consultato da decenni.

L'università tedesca intraprese a livello europeo una caccia del libro perduto, nell'ambito dei piani per mettere online su internet copie digitali di opere chiave rinascimentali di grammatica.

Van Haal ha detto all'Università di Lovanio che il libro è stato trovato nel Convento di San Silvestro in Montecomprati.

Il vecchio sanscrito è venerato in Occidente come il più antico ramo della famiglia indo- europea delle lingue, cui appartengono l'inglese, il francese e il persiano.

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