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23 Giugno 2010 ARCHEOLOGIA
Ansa
Ritrovato in Giordania il palazzo reale Al-Batrawi
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Archeologi dell'Università di Roma La Sapienza, hanno riportato alla luce in Giordania, nel sito di Kirbet al-Batrawi, il palazzo reale della città fortezza che tra il 2900 ed il 2300 avanti Cristo, controllava le vie carovaniere del deserto.

A riferire della scoperta, -fatta in sinergia con il dipartimento delle antichità della Giordania - è stato a Parigi, nell'ambito dell'XI convegno internazionale di storia e archeologia della Giordania, il direttore della missione italiana Luciano Nigro, ordinario di archeologia del vicino oriente antico alla Sapienza, nonché scopritore, nel 2004, del sito di al-Batrawi.

Il ritrovamento del palazzo reale è di particolare importanza perché prova che al-Batrawi era una vera città-stato, una delle prime del Levante meridionale, e non un agglomerato di villaggi. E non solo: all'interno di una delle sale - ha anticipato all'ANSA Luciano Nigro - sono stati ritrovati oggetti di incredibile valore storico, reperti ceramici in straordinario stato di conservazione che rappresentano il corpus di forme più completo mai rinvenuto nel Levante meridionale per l'epoca in questione.

Si tratta di un centinaio di vasi interi (la maggior parte ancora contenenti i resti carbonizzati), servizi da mensa, nonché vasetti miniaturistici decorati. Tra gli oggetti più interessanti, segnala Nigro, 4 asce di rame (metallo assai prezioso per l'epoca, il cui possesso per un re levantino del III millennio era un segno di grande potere), una grande coppa usata per le cerimonie e un tornio da vasaio in pietra, strumento per l'epoca rivoluzionario.

Il suo ritrovamento all'interno di un'area 'protetta' del palazzo, sottolinea Nigro, indica che la gestione della tecnologia era ritenuta un nodo cruciale.