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17 Giugno 2010 ARCHEOLOGIA
aezio ilfattostorico.com
Un preistorico centro di produzione di polvere di ocra
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In Sud Africa è appena stato scoperto un sito di produzione di polvere di ocra risalente a ben 58000 anni fa.

Il ritrovamento – prossimamente descritto sul Journal of Archaeological Science - rappresenta il primo sito dell´Età della pietra a portare tracce di lavorazione dell´ocra su focolari cementati.

Il sito in questione è il grande riparo roccioso di Sibudu a nord di Durban, nella provincia di KwaZulu-Natal, in Sud Africa. Consiste di quattro focolari cementati contenenti polvere di ocra.

"L´ocra si presenta in una gamma di colori che include arancione, rosso, giallo, marrone e sfumature di questi colori", dice il capo-progetto Lyn Wadley, docente all´Università di Witwatersrand, in Sud Africa. "L´ocra giallo e l´ocra marrone possono essere trasformati in rosso riscaldandoli a basse temperature: 250 gradi".

La Wadley afferma che l´ocra è stata trovata su strumenti d´osso che probabilmente erano delle lesine utilizzate per la lavorazione del cuoio; è quindi possibile che gli antichi sfoggiassero abiti colorati in pelle e altra pelletteria.

L´ocra è derivata dall´argilla naturalmente colorata che contiene ossidi minerali e, oltre a colorare oggetti, se mischiata con altri ingredienti come per esempio il grasso animale serve anche come adesivo. "Questa colla avrebbe potuto attaccare [le pietre alle lance, ] le punte di freccia [alle aste], oppure le lame ai manici per [creare] utensili da taglio", spiega la Wadley.

Inoltre, l´ocra può anche essere usata per il body painting, per il trucco, come vernice protettiva e come componente medicinale.

La Wadley crede che il materiale naturale venisse raccolto a circa un chilometro di distanza dal sito. Nell´area, l´archeologa ha finora scavato più di 8000 pezzi d´ocra.

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