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27 Maggio 2010 ARCHEOLOGIA
Martina Calogero Archeorivista
La vita quotidiana dei Longobardi ai tempi di Re Rotari
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La vita quotidiana dei Longobardi ai tempi di Re Rotari è la prima pubblicazione di Dario Pedrazzini, laureato in Storia Antica, che si occupa di rievocazioni storiche, antiche e moderne, e di archeologia sperimentale, oltre a dedicarsi all´insegnamento. La collana in cui rientra il volume, "Italia Antica", è dedicata alle opere prime di giovani studiosi di archeologia e storia italiana e copre un arco di tempo che va dalla Preistoria fino al Rinascimento.

Il testo vuole riprendere le vicende dei Longobardi in Italia, popolo che di solito ci viene presentato da una tradizione "antica e radicata", "semplicistica e fondata su preconcetti" come barbaro e rozzo, dalla propaganda antilongobarda promossa dalla Chiesa già nell´VIII secolo fino agli intellettuali dell´epoca risorgimentale. Pedrazzini vede nell´identificazione dei Longobardi con i predecessori degli invasori austriaci la mancata attenzione storica nei loro confronti in Italia, al pari di quella riservata ai Franchi in Francia, agli Anglosassoni in Inghilterra, ai popoli germanici in Germania. Come spiega nell´"Introduzione", l´autore vuole dimostrare come "nel complesso scenario politico-culturale seguito al collasso dell´Impero, lo stanziamento dei Longobardi ha da una parte sottratto l´Italia all´opprimente amministrazione bizantina e all´influenza del Mediterraneo orientale, favorendo involontariamente quel processo attraverso cui la Chiesa di Roma si è resa indipendente dalla Chiesa d´Oriente, dall´altra ha respinto ai confini nord-orientali le invasioni di avari e Slavi, popoli appartenenti al mondo delle steppe, ponendo così in modo definitivo la nostra penisola tra le nazioni dell´Europa Occidentale".

Per fare questo, si propone di analizzare questo periodo storico attraverso lo studio della vita quotidiana e della mentalità dei Longobardi affinché sia possibile conoscere più intimamente quest´epoca decisiva per il destino dell´Italia. A questo proposito il regno di Rotari ha avuto una funzione fondamentale nel passaggio da mondo tardo-antico a mondo medievale, poiché è proprio in questo periodo che la componente etnica italica e quella longobarda incominciano a integrarsi reciprocamente fino alla formazione di un´identità nazionale italiana.

Come guida principale, Pedrazzini utilizza l´eccezionale documento costituito dall´Editto di Rotari, primo codice scritto delle leggi longobarde fatto redigere d re Rotari nel 643, senza dimenticare mai le numerose testimonianze archeologiche, dei documenti privati e pubblici, e l´importantissima "Storia dei Longobardi" redatta nell´VIII secolo dallo storico Paolo Diacono.

Con uno stile semplice e altamente comprensivo, adatto ad appassionati di storia medievale come a studenti universitari di storia e archeologia, ed esponendo la sua trattazione in forma tematica, l´autore ci propone un affascinante viaggio alla scoperta dei costumi, della cultura, della storia e dell´ambiente dell´Italia longobarda del settimo secolo, offrendo un importante tributo a un popolo che ha fortemente contribuito alla formazione della civiltà italiana.