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24 Maggio 2010 ARCHEOLOGIA
aezio ilfattostorico.com
Un acquedotto medievale a Gerusalemme
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Nella Città vecchia di Gerusalemme, nella "vasca del sultano" (o piscina del sultano), è stato portato alla luce un acquedotto costruito nel 1320 dagli Ottomani che fornì acqua alla città per quasi 600 anni. A differenza di altri ritrovamenti, però, questa volta gli archeologi sapevano esattamente dove cercare.

In una città dove qualunque lavoro pubblico è accompagnato dagli archeologi, delle riparazioni di un sistema idrico moderno hanno permesso al team guidato dall´archeologo Yehiel Zelinger di "riscoprire" due delle nove sezioni ad arco di un ponte alto circa 3 metri.

Come riportato su un´iscrizione su una pietra, nel 1320 il sultano Nasser al-Din Muhammed Ibn Qalawun costruì il ponte che si vede nelle fotografie.

Apparentemente, però, sostituì solo un precedente acquedotto che, secondo Zelinger, collegava la città con una fonte d´acqua vicino a Betlemme, a 22 km di distanza. "Fu la fonte d´acqua di Gerusalemme [sin dal] periodo del Secondo Tempio (costruito nel VI secolo a.C., ampliato nel 64 d.C. e distrutto nel 70)", dice.

Questa struttura di pietra fu successivamente dotata anche di un condotto di metallo, e venne sepolta nel XX secolo.