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14 Maggio 2010 ARCHEOLOGIA
di Claudio Piani e Diego Baratono La redazione di La Porta del Tempo
Teofanie cosmografiche, ovvero l´origine del "Sacro manto geografico"
tempo di lettura previsto 1 min. circa

Risale ormai all´anno 2003, l´identificazione della fonte iconografica radice del mappamondo affrescato sulla volta della cosiddetta "Sala della Creazione", spettacolare ambiente nella dimora rinascimentale dell´antica famiglia dei Besta a Teglio. L´importante scoperta, oltre ad innescare discussioni sulla diffusione di ben determinata scuola cartografica rinascimentale, nella fattispecie quella teutonica riferibile al matematico Caspar Vopell, ha portato alla nostra considerazione pressanti interrogativi sulla presenza di così ricercato e particolare manufatto, in contesti socioculturali apparentemente privi di particolari interessi su questioni geografiche ormai lontane.

In nostri precedenti studi, si è evidenziato come le pitture racchiuse nella splendida volta della sala in discorso, orbitanti appunto intorno al mappamondo vopeliano, sono fedele racconto per immagini del ciclo biblico della "Creazione". In dettaglio si trovano rappresentati: la "Genesi della Luce", la "Separazione delle Acque", la "Creazione degli Animali terrestri, dei Pesci e degli Uccelli", la "Creazione delle Stelle", ed in ultimo, la "Creazione d´Adamo ed Eva". Importante l´iconografia a fondamento d´alcune scene dipinte nella volta, in particolare quell´inerente alla nascita d´Eva: in buona misura, questa sembra replica di figurazioni prototipiche, circolanti in ambiente prettamente toscano. Più precisamente, si tratterebbe delle creazioni riferibili all´artista senese Bartolo di Fredi, le cui opere pittoriche, eseguite verso la metà del Trecento, sono ancora splendidamente conservate nella navata sinistra della Basilica di Santa Fina a San Gimignano.

L'articolo completo è scaricabile in formato PDF (Teofanie_cosmografiche_l'origine_del_sacro_manto_geografico.pdf)

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