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11 Maggio 2010 ARCHEOLOGIA
Cannibali
"1087 - I costumi della Traslazione", ebrei, turchi ed armeni nella Bari dell'XI secolo
tempo di lettura previsto 2 min. circa

Torna a Bari per il terzo anno la grande mostra "1087 - I Costumi della Traslazione", una rievocazione della Bari dell'XI secolo, all'epoca della traslazione delle ossa di S. Nicola di Myra.

Settanta gli abiti esposti: 36 riconducibili ad ebrei, turchi e armeni, 4 ai monaci del Monastero di Myra e 30 scelti fra quelli delle passate edizioni della mostra. Due torri medievali di 3mt. L'esposizione di un'ipotesi di riproduzione della Bari Bizantina di 40 mq, curata da Francesco Sanseverino del centro Operativo per l'Archeologia di Palazzo Simi. Quaranta timpanisti e due guardie normanne. Quattro mesi di lavoro per la sola ideazione e realizzazione degli abiti. Più di quaranta gli enti istituzionali e di formazione coinvolti nel progetto.

Questi solo alcuni dei numeri della mostra "1087 - I costumi della traslazione" che si inaugura nella straordinaria cornice della Sala Murat a Bari. L'esposizione, curata da Luigi Spezzacatene, titolare e direttore creativo di Artelier Casa D'Arte, è giunta alla sua terza edizione e continua a raccontare ai visitatori le etnie presenti a Bari nell'XI secolo e nell'anno in cui vennero traslate le ossa di S.Nicola da Myra a Bari, il 1087 appunto.

"Per realizzare questi abiti è stata necessaria un'attenta e accurata analisi storica, possibile solo grazie a Nino Lavermicocca - dice Spezzacatene. Ma sono stati fondamentali anche i ragazzi della S.M.S. Carducci che insieme a Slow Food e A.I.S. (Associazione Italiana Sommelier) hanno intrapreso una ricerca sui menù medievali che proporranno le Osterie del Pellegrino (Trattoria Mercantile e Ristorante La Cecchina) dal 6 al 9 Maggio.

Gli enti di formazione hanno avuto un ruolo fondamentale, la IPSIA Santarella fra tutti: 20 ragazze del settore Moda dell'Ist. Professionale hanno affiancato lo staff di Spezzacatene. Le operazioni di taglio, cucito e tintura degli abiti sono state eseguite interamente a mano nei laboratori del Santarella e nella sartoria teatrale Artelier.

Gli organizzatori hanno in serbo ancora molte sorprese, una fra questo riguarda il catalogo. A tiratura limitata di 500 copie, tutte numerate a mano, solo 50 di esse saranno ornate da un prezioso sigillo ceramico che riproduce l'originale in piombo dell'abate Elia, custodito presso l'Archivio della Basilica di San Nicola di Bari. I sigilli, che raffigurano una Madonna con bambino, sono stati realizzati artigianalmente dagli allievi della scuola elementare Corridoni sotto la direzione di Luigi Spezzacatene all'interno di un apposito laboratorio di ceramica.

Sala Murat, Bari

P.zza del Ferrarese

inaugurazione 6 maggio ore 18, 30

ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO:

Ven.7, Sab.8 e Dom. 9 Maggio: 17.00-24.00

Martedì e Venerdì: 10.00 - 12.00 / 17.00 - 21.00

Sabato: 11.00 - 13.00 / 18.00 - 24.00

Domenica: 11.00 - 13.00 / 17.00 - 23.00

CHIUSURA SETTIMANALE: Lunedì