sei in Home > Archeologia > News > Dettaglio News
6 Maggio 2010 ARCHEOLOGIA
intoscana.it
Il "fondatore" dell´archeologia torna a Pisa
tempo di lettura previsto 2 min. circa

Champollion, Rosellini e la loro Spedizione sono i protagonisti della mostra, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa e curata da Marilina Betrò, che si tiene a Palazzo Blu dal 28 aprile al 25 luglio 2010.

Con la decifrazione della scrittura geroglifica nel 1822, Champollion aveva riaperto la strada dimenticata al favoloso passato dell´Egitto. Detentori unici di quella chiave preziosa, lo studioso francese e il giovanissimo professore di Lingue Orientali all´Università di Pisa, Ippolito Rosellini, sei anni dopo partono alla volta del loro sogno egiziano, accompagnati da sei francesi e sei toscani.

Tra avventure e difficoltà d´ogni tipo, viaggeranno per sedici mesi in lungo e largo per quel paese che dinanzi a loro e alla nuova scienza egittologica aprirà le sue porte, dischiudendo i propri "segreti". Da lì riporteranno un tesoro di annotazioni, scoperte, meravigliosi disegni acquerellati copiati dalle scene rappresentate sulle pareti di tombe e templi, casse di statue, bassorilievi, sarcofagi e oggetti rinvenuti nel corso degli scavi intrapresi in quella terra o acquistati. E´ il viaggio che è alle origini di tutto quanto oggi sappiamo su quella civiltà.

A quel viaggio e in particolare alla parte toscana della Spedizione e ai suoi frutti aprirà le sale Palazzo Blu, ospitando tra le sue pareti circa 200 opere, scelte tra le più belle o significative di quanto Rosellini riportò in Toscana, ad illustrazione di alcune delle celebri tappe di quel viaggio: Saqqara, Beni Hasan, Tebe, Abu Simbel e altre ancora.

I disegni e gli acquerelli dei pittori della Spedizione, accostati alle note sui taccuini, le lettere e gli oggetti personali, ripercorrono tappe e monumenti visitati, scavi intrapresi e rivelazioni, come la scoperta di una tomba intatta nella necropoli tebana con tanto di corredo della nutrice di una principessa, figlia del re Taharqa, esibito in mostra.

Libri, strumenti scientifici, pennelli e colori ma anche armi – affiancano i campioni di piante raccolti dal naturalista della Spedizione, Giuseppe Raddi, la piccola collezione etnografica messa insieme in Nubia da Gaetano Rosellini, ingegnere della Spedizione e zio di Ippolito, i vasi raccolti negli scavi e documentati con precoce e moderna sensibilità archeologica.

La mostra offre un viaggio a più dimensioni: lungo il corso del Nilo ma anche lungo i millenni della storia e civiltà dell´antico Egitto, che la Spedizione Franco-Toscana ha permesso di ricostruire, attimo zero del percorso che dalla riscoperta dell´Egitto ha portato alla scienza di oggi.

La sua realizzazione è stata possibile grazie alle opere gentilmente concesse dalla Biblioteca Universitaria di Pisa, dal Museo Egizio di Firenze, dalle Collezioni Egittologiche dell´Ateneo pisano, dal Museo dell´Opera Primaziale Pisana e dal Museo Botanico di Pisa.uo;Ateneo pisano, dal Museo dell´Opera Primaziale Pisana e dal Museo Botanico di Pisa.

La mostra rimarrà aperta fino al 25 luglio dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 20.00.

Info: tel. 050.500197, info@palazzoblu.org.