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19 Aprile 2010 ARCHEOLOGIA
aezio ilfattostorico.com
Una tomba di piombo a Gabii
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È stata annunciata la scoperta (avvenuta l´estate scorsa) di un sarcofago di piombo del IV-V secolo d.C. trovato nell´antica città di Gabii (18 km da Roma); tra le ipotesi su chi potesse contenere figurano un gladiatore, un soldato o un vescovo.

Le sepolture romane col piombo non sono comuni: se ne conoscono solo poche centinaia. Ancor più strano, la maggior parte di questi sarcofagi hanno una base rettangolare e un coperchio; in questo, invece, i 362 kg. di piombo avvolgono il corpo come un burrito.

Il piombo era peraltro un metallo di valore all´epoca, perciò un intero sarcofago di questo materiale "è sicuramente un segno di qualcuno in un certo modo importante", dice Jeffrey Becker, del Gabii Project.

Dentro a sepolture di piombo simili, rinvenute in Europa, finora si erano trovati i resti di soldati, membri dell´élite della Chiesa cristiana, e persino gladiatrici – anche se il professore dell´Università di Oxford, Bruce Hitchner (non coinvolto nello studio), fa notare che nel IV-V secolo d.C. il periodo d´oro dei gladiatori era già finito da cent´anni.

Scoprire qualche dettaglio sul defunto sarà difficile: non ci sono offerte funebri e le scansioni con la tomografia computerizzata (solitamente usate per l´analisi delle bare) non possono penetrare lo spesso strato di piombo.

L´unico indizio, per ora, è un osso del piede "estremamente" intatto che sporge attraverso un buco. Solitamente le sepolture nel piombo offrono una "preservazione straordinaria" dei tessuti umani e dei capelli (anche se il buco potrebbe aver accellerato la decomposizione).

I ricercatori dovranno dunque decidere in che modo agire: aprire il sarcofago potrebbe essere troppo pericoloso sia per i vivi che per i morti.

Tagliare il piombo sprigionerebbe una polvere cancerogena che potrebbe nuocere agli scienziati, mentre l´esposizione ai batteri potrebbe facilmente danneggiare il corpo.

I prossimi esperimenti (anzitutto termografia ed endoscopia), da condursi all´American Academy in Rome, verificheranno se questa polvere possa essere facilmente contenuta. Nel qual caso, la si potrebbe aprire in una "stanza pulita".

Se questi approcci fallissero, si potrebbe ricorrere a una costosa Imaging a risonanza magnetica.

Infine, è anche interessante notare che il sarcofago venne posto in mezzo a un caseggiato, ´sfidando´ il tabù di seppellire i morti all´interno dei limiti della città. Forse avvenne qualcosa così importante da renderlo indispensabile – una possibilità di cui bisognerà tenere conto durante i prossimi scavi.

Gabii venne fondata nel 10′ secolo a.C. e prosperò per secoli accanto a Roma, con la quale era legata da un trattato di amicizia politica. Tuttavia, dal II-III secolo d.C. la città cominciò a contrarsi, e dal IX secolo venne abbandonata.

Recentemente a Gabii erano stati trovati i resti di ciò che potrebbe essere stata la residenza del principe etrusco Tarquinio Sesto.