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9 Aprile 2010 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
Archeologia, si rafforza la collaborazione con il Maghreb
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L´Università di Macerata potenzia la propria collaborazione con i Paesi del vicino Maghreb in campo archeologico. Il Centro di Documentazione e ricerca sull´Archeologia dell´Africa settentrionale, diretto da Antonino Di Vita, afferente al Dipartimento di Scienze archeologiche e storiche dell´antichità, ha, infatti, inaugurato il secondo corso di dottorato sull´archeologia romana nel Maghreb e in Cirenaica.

Il corso, unico nel suo genere, è sostenuto anche dal Pio Sodalizio dei Piceni e dalla Fondazione Carima, che hanno generosamente finanziato una delle tre borse di studio, vinta da Cecilia Longarini, marchigiana, laureata all´Università di Urbino con specializzazione a Padova. A tagliare idealmente il nastro è stato il professor Mario Torelli dell´Università di Perugia con la sua lectio magistralis "La più antica raffigurazione pittorica dell´Arco di Costantino".

Con l´Università di Macerata sono convenzionate le Università di Palermo e Urbino, il Politecnico di Bari e il Cnr. Tra i nove dottorandi c´è anche un funzionario del Dipartimento delle Antichità della Libia, Mohamed Faraj Alfaloos, che fruisce della borsa extra Ue. Il Centro raccoglie la più ricca documentazione storica esistente in Italia sull´archeologia della Libia e degli altri Paesi dell´Africa settentrionale.

comunicato stampa dall'Università di Macerata www.unimc.it