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6 Aprile 2010 ARCHEOLOGIA
Franco Leggeri Abitare A Roma
Beni culturali: alla Regione Lazio 33 mln di euro per i "grandi attrattori culturali"
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Assegnati alla Regione Lazio 33 milioni di euro dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Por Fesr 2007-2013) per la valorizzazione dei beni culturali presenti sul territorio.

In occasione dell´assegnazione del Fondo Por Fesr per "interventi per la valorizzazione e la promozione dei ´grandi attrattori culturali´", si sono stabiliti i progetti che verranno finanziati.

Sono in tutto 65 gli interventi che saranno realizzati per la valorizzazione e la promozione dei cinque "grandi attrattori culturali" del Lazio, ovvero il Parco Archeologico di Vulci e l´area Etrusca in provincia di Viterbo, l´abbazia di Fossanova e i percorsi del sacro in provincia di Latina, Tivoli ed il polo tiburtino in provincia di Roma, la Via del Sale con il suo paesaggio in provincia di Rieti, le città cinte da Mura Poligonali nel territorio di Frosinone).

"E´ la prima volta che i fondi europei di sviluppo vengono assegnati ai beni culturali del Lazio, a cinque eccellenze delle nostre province", ha detto l´assessore regionale alla Cultura, Spettacolo e Sport Giulia Rodano. La procedura di assegnazione delle risorse, iniziata dieci mesi fa proprio in questa sala, è stata trasparente e partecipata. L´obiettivo è la valorizzazione delle aree interne della nostra regione, l´articolazione dell´offerta culturale meno visibile del nostro territorio" ha continuato l´assessore regionale Rodano.

"Oggi possiamo dire che sui territori verranno allestite delle vere e proprie infrastrutture culturali, con interventi sia sui patrimoni interessati che sui servizi di rete necessari a promuoverli. Dai percorsi tematici dei siti Unesco di Cerveteri e Tarquinia alla riqualificazione delle antiche vie del ferro e dell´acqua attorno a Fossanova, dalle opere di recupero delle mura poligonali del Frusinate, o dei siti di Cures e Cotilia nella Sabina, alla Casa dell´animazione che sorgerà a Tivoli a Palazzo Macera, tanto per fare alcuni esempi, la Regione Lazio – ha concluso Rodano – ha cercato di offrire opportunità di sviluppo fondate sulle proprie vocazioni storiche e culturali".

L´incontro istituzionale tenutosi ieri, 22 marzo 2010, chiude una fase che ha visto la struttura dell´assessorato alla Cultura della Regione Lazio impegnata a procedere all´individuazione delle migliori proposte progettuali per garantire la valorizzazione e la promozione del patrimonio culturale del Lazio in una prospettiva di sviluppo, anche attraverso procedure innovative come i "market testing" e le audizioni pubbliche, svolte con l´assistenza tecnica di Sviluppo Lazio. "Fra le regioni delle capitali europee il Lazio conquista il terzo posto". E´ quanto emerge dal rapporto Eures presentato durante la seconda Conferenza regionale del Turismo a Roma.

"Il Lazio, con 13, 2 milioni di arrivi e 34, 4 milioni di presenze (dati Ebtl 2008), si colloca al terzo posto dopo la regione di Parigi (Ile de France), con 32, 5 milioni e 67, 5 milioni (fonte Eurostat) e di Londra (14, 8 milioni e 48, 8 milioni) evidenziando una elevata competitività nel panorama delle principali regioni metropolitane europee. Decisamente più contenuti sono, infatti, i flussi turistici a Madrid (9, 7 milioni gli arrivi e 18, 9 milioni le presenze), Berlino (7, 9 e 17, 8 milioni), Vienna (4, 6 e 10, 2 milioni) e Atene (3, 4 e 7, 3 milioni) – spiega la nota della Regione -Il Lazio registra inoltre una crescita molto superiore a quella media dell´UE 15, conquistando crescenti quote di mercato; tra il 1997 e il 2007 il Lazio presenta, infatti, un incremento del 37, 7% per gli arrivi e del 52, 4% per le presenze, a fronte di variazioni pari a +36, 6% e a +27, 1% nell´area UE 15. È utile inoltre considerare che l´offerta turistica del Lazio si inserisce in un contesto nazionale di maggiore competitività, caratterizzato dalla presenza di numerosi poli turistici di rilevanza internazionale (quali Venezia, Firenze, ecc.); la quota del mercato turistico nazionale raccolta dal Lazio (11, 3% degli arrivi totali) si attesta quindi su valori molto inferiori a quelli dei suoi principali competitors europei, quali, appunto, Parigi (26, 1%), Atene (22, 1%), Londra (17, 4%) e Vienna (15, 3%), risultando superiore soltanto a Madrid (9, 7%) e Berlino (6%)".