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25 Marzo 2010 ARCHEOLOGIA
Archeobologna
Lugagnano Val d´Arda (PC) Zona archeologica dell´antico municipium di età romana
tempo di lettura previsto 4 min. circa

In occasione dei 250 anni dalla riscoperta, la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell´Emilia-Romagna offre al pubblico un percorso di visita attrezzato e un allestimento museale nuovi, aggiornati dai più recenti dati scientifici e con suggestivi richiami agli scavi settecenteschi.

Segnalazioni e cartelli esplicativi, percorso di visita più agevole con descrizioni dettagliate, aree di sosta e comode passerelle per l´area archeologica; spazi per attività didattiche all´aperto, ampliamento e nuovo allestimento delle vetrine, con esposizione di reperti precedentemente esposti a Parma, digitalizzazione di antichi disegni e mappe degli scavi di Veleia, didascalie e schede mobili per l´Antiquarium. Il tutto con una nuova pannellistica bilingue e in Braille, mappe tattili, percorsi per disabili motori e un apparato grafico suggestivo e accattivante.

Cambiano volto il secolare municipium romano di Veleia e l´ottocentesca palazzina che dal 1975 ospita il piccolo Antiquarium: il nuovo allestimento sarà inaugurato sabato 27 marzo 2010, alle ore 11, dal Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell´Emilia Romagna, Carla Di Francesco, dal Soprintendente per i Beni Archeologici dell´Emilia-Romagna, Luigi Malnati, e dalla Direttrice dell´area archeologica di Veleia, Monica Miari.

Il progetto di riordino, valorizzazione ed accessibilità ai disabili del sito romano di Veleia (costato circa 200mila euro) è stato interamente sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con i fondi del Piano Nazionale per l´Archeologia 2006.

L´obiettivo è rendere Veleia a misura di tutti, dagli studenti, famiglie e anziani che potranno godere di comodi punti di sosta, ai non vedenti, che potranno conoscere Veleia anche toccando alcuni reperti esposti nell´Antiquarium.

Nonostante l´ubicazione poco servita dai mezzi pubblici, l´area archeologica di Veleia si è imposta negli anni come una delle più interessanti dell´Italia settentrionale, vantando presenze che si aggirano sui 13mila visitatori all´anno: la speranza è che il nuovo allestimento possa attrarre nuovo pubblico, inducendo a tornare chi già la conosce.

Nota alle fonti antiche fin dai tempi di Plinio ("sulle colline di qua da Piacenza vi è la città dei veleiati", scrive nella sua Naturalis Historia), nei secoli si era persa traccia della città romana di Velia e del luogo dove sorgeva. Solo il caso volle che, nel 1747, si trovassero i frammenti della grande tavola di bronzo iscritta oggi nota come Tabula Alimentaria traianea. L´interesse per l´eccezionale ritrovamento fu tale che, nel 1760, il duca di Parma don Filippo I di Borbone avviò gli scavi ufficiali fondando, pochi mesi dopo, il Ducale Museo di Antichità, oggi Museo Archeologico Nazionale di Parma, per accogliere gli straordinari reperti.

Situata a circa 460 metri di altitudine, Veleia ha il tipico aspetto di centro romano di montagna, con edifici articolati su terrazzamenti in parte naturali e in parte artificiali, e un Foro attorno al quale sono raggruppati gli edifici essenziali alla vita civile e le dimore delle famiglie più potenti. La città che oggi vediamo conserva l´aspetto assunto in età imperiale: tracce delle più antiche fasi di età repubblicana sono venute in luce nei quartieri settentrionali e occidentali, mentre del primitivo impianto urbano rimane testimonianza solo in una serie di edifici, visibili in pianta, in posizione obliqua rispetto all´orientamento del foro.

Il nuovo allestimento consente di apprezzare appieno la perfetta topografia del municipium, descrivendo con precisione strade, terme, botteghe, edifici pubblici e privati.

Completamente rivoluzionato anche il piccolo Antiquarium, ora arricchito da una trentina di reperti rinvenuti negli scavi ma finora conservati al Museo di Parma. Una serie di quinte riproducono a scala naturale le statue in marmo lunense raffiguranti i membri della famiglia imperiale giulio-claudia, ricreando l´impressione di camminare lungo il fondo della Basilica. L´esposizione per aree tematiche dei numerosi reperti monumentali rende più facilmente leggibile il loro significato correlato ai culti, alla vita pubblica e a quella privata mentre il recente restauro della statua cosiddetta di Giove Ligure ha evidenziato alcuni particolari che avvalorano l´identificazione del manufatto con la divinità preromana. Oltre alla testa particolarmente sproporzionata, forse pensata per una visione dal basso del personaggio presumibilmente seduto su un trono, e alle mani che impugnano due strumenti non più conservati, probabilmente in legno o metallo, la capigliatura ha rivelato due piccoli fori che forse servivano per posizionare un diadema, legato con un nastro a V rovesciata ancora visibile sul retro. Una raffigurazione che sembra proprio rimandare a Giove con scettro e fulmine, divinità in cui i Veleiati avrebbero identificato il dio delle vette dei Liguri.

Il percorso è interamente accessibile ai disabili motori e visivi, con testi in braille e mappe tattili.

Sabato 27 marzo 2010, ore 11, a Lugagnano Val d´Arda (PC), località Rustigazzo inaugurazione del nuovo allestimento dell´Antiquarium e del percorso di visita agli scavi

Intervengono: Carla Di Francesco, Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell´Emilia Romagna; Luigi Malnati, Soprintendente per i Beni Archeologici dell´Emilia Romagna; Monica Miari, Direttore Area Archeologica di Veleia.

Saranno presenti i progettisti del nuovo allestimento e percorso di visita Roberta Conversi e Roberto Leoni (Soprintendenza per i Beni Archeologici dell´Emilia Romagna)

Seguirà visita guidata al nuovo allestimento dell´Area Archeologica e dell´Antiquarium

ingresso gratuito info tel. (+39) 0523 807113 (+39) 0523 807113

Aperta tutti i giorni dalle 9.00 ad un'ora prima del tramonto dal 1 dicembre al 15 marzo, tutti i giorni dalle 9 alle 15. Chiuso Capodanno e Natale

http://www.archeobologna.beniculturali.it/veleia/index.htm