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22 Marzo 2010 ARCHEOLOGIA
aezio ilfattostorico.com
Fontane Maya
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In uno studio pubblicato sul Journal of Archaeological Science, l´antropologo Kirk French e l´ingegnere Christopher Duffy fanno il punto su un condotto progettato per generare acqua pressurizzata a Palenque (Messico), un grandioso centro urbano Maya.

"Gli antichi Maya sono rinomati come grandi costruttori, ma sono raramente considerati dei grandi ingeneri. Le loro costruzioni, sebbene spesso grandi e imponenti, sono generalmente ritenute non sofisticate", dicono gli autori dello studio. Tuttavia, molti centri Maya mostrerebbero degli avanzati impianti per "manipolare in qualche modo l´acqua per vari scopi".

Palenque, fondata intorno al 100 d.C., arrivò a contare circa 1500 fra templi, case e palazzi, intorno all´800. Il suo antico nome, Lakam Ha´ (Grandi Acque), è significativo: qui si trovavano 56 sorgenti, 9 corsi d´acqua perennemente navigabili, acquedotti, laghetti, dighe e ponti.

Un acquedotto di circa 66 metri, datato dal 250 al 600, è un eccezionale esempio di ingegneria idraulica: questo condotto rettangolare era interrato lungo un ripido pendio e si restringeva bruscamente alla fine.

Oltre a conservare l´acqua per i periodi aridi, secondo i calcoli eseguiti il getto d´acqua che si sarebbe potuto sprigionare avrebbe raggiunto i 6 metri di altezza.