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22 Marzo 2010 ARCHEOLOGIA
Fabrizio Parisi Il Giornale di Gela
Il mare di Gela restituisce i suoi tesori. Recuperati 102 frammenti di ceramiche
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Gela - Dal mare continuano a riaffiorare pezzi pregiati che confermano che il Golfo di Gela è stato meta di mercantili e zona di grande traffico commerciale. E´ stato l'assessore regionale ai Beni culturali, Gaetano Armao, a presentare i 102 reperti archeologici restituiti dal mare e recuperati, il 28 gennaio scorso, dai militari della Capitaneria di porto sulla spiaggia di contrada «Bulala», a due km a est del centro abitato. I pezzi sono stati esposti in tre vetrine. Sono resti di vasellame in terracotta di varie epoche che il mare ha restituito dopo 2500 anni.

«Più che dal punto di vista archeologico la scoperta è interessante per il suo valore documentario - ha detto l'archeologa Antonella Testa - perchè dimostra l'intensità e la ricchezza dei traffici commerciali tra Gela e la madrepatria Grecia». "Sono frammenti di ceramiche che ci confermano – ha spiegato il Sovrintendente del Mare, Sebastiano Tusa – la presenza di relitti sepolti nei fondali o di oggetti caduti durante gli scavi portuali. Attraverso questi oggetti di grande ricostruiremo la storia".

La zona del recupero, infatti, è la stessa dove sono stati scoperti i relitti di tre navi greche del VI secolo avanti Cristo, uno dei quali è stato recuperato e inviato in Inghilterra per un processo di desalinizzazione e di restauro. Ora la nave, smontata a pezzi, è tornata in Italia e si trova presso la soprintendenza di Caltanissetta.

L´assessore Armao ha confermato «un'azione specifica del governo regionale su Gela», non solo con la realizzazione di un museo del mare dove esporre le navi arcaiche ma anche con «iniziative sulle arti contemporanee. Questa è una eredità collettiva. Gela merita grande attenzione e di arricchimento di questo museo».

Poi ha annunciato l'avvio di «un'azione di sistema con la provincia di Caltanissetta, comune di Gela e governo nazionale, che condurrà a un »master plan« per l'integrazione territoriale di Gela, Niscemi e Butera, attraverso un progetto pilota per lo sviluppo economico legato ai beni culturali e ai flussi turistici».

«Qui c'è un enorme giacimento culturale - ha detto Armao - è ora che Gela raccolga i frutti delle sue grandi potenzialità». All´inaugurazione erano presenti il direttore del museo, Salvatore Gueli, i comandanti di fregata Giancarlo Gozzer e Rosario Loreto, il presidente della provincia Federico, l´onorevole Speziale e il sindaco di Niscemi Di Martino.