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4 Marzo 2010 ARCHEOLOGIA
La Gazzetta del Mezzogiorno
Un santuario ellenico sulla collina di Timmari
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MATERA - La collina di Timmari, a Matera, situata al centro di una fitta rete di rapporti culturali e commerciali, è stata sede di un insediamento indigeno poi ellenizzato che ha svolto un ruolo strategicamente importante, conoscendo un periodo di floridezza, come si evince dalle testimonianze archeologiche relative sopratutto al Bronzo finale, al VII-VI secolo e al IV secolo avanti Cristo.

Lo ha detto oggi, a Matera, il direttore del Museo archeologico "Domenico Ridola", Annamaria Patrone, nel corso della giornata conclusiva del convegno "Brateis Datas. Storie di devozione e pratiche rituali attraverso votivi e strumenti del culto nei santuari della Lucania antica", organizzato da Scuola di Specializzazione in Archeologia di Matera in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata.

"La collina – ha spiegato Patrone – è stata al centro di una fitta rete di rapporti culturali e commerciali sia tra le popolazioni indigene dell´entroterra e sia tra queste e le popolazioni costiere. Gli scavi e i reperti rinvenuti negli anni, dal senatore Domenico Ridola in poi, rappresentano un patrimonio di dati da approfondire che potranno darci nuovi elementi di lettura sul ruolo del santuario di Timmari, svolto in un vasto territorio di riferimento".