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19 Aprile 2005 ARCHEOLOGIA
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I RAGGI INFRAROSSI PORTANO ALLA LUCE ANTICHI PAPIRI
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Ossirinco, situato su un tributario del Nilo 100 miglia a sud del Cairo, era una prospera capitale regionale e la terza città d´Egitto, con circa 35, 000 persone. Era popolata principalmente da immigranti greci, che si lasciarono dietro tonnellate di papiri sui quali gli schiavi imparavano il Greco e che documentano gli eventi della comunità.

Una grande quantità di manoscritti precedentemente indecifrabili dall´antica Grecia e Roma stanno per essere lette per la prima volta grazie ai raggi infrarossi, mediante una procedura avanzata, che condurrà a ritrovamenti descritti come l´equivalente classico del Sacro Graal. La tecnica potrà vedere il numero di racconti – per gli antichi manoscritti – aumentare di un quinto, e perfino condurre a svelare alcuni Vangeli cristiani perduti.

Un team dell´Università di Oxford sta usando la tecnologia per rendere nuovamente visibile l´inchiostro sbiadito sulle migliaia di rotoli di papiro recuperati nel XIX secolo da un´antica discarica di rifiuti.

Il "processo di immagini multispettrali" che è anche stato usato per produrre immagini dal satellite, usa la luce infrarossa per rivelare l´inchiostro invisibile all´occhio.

La collezione, prelevata dall´antica città di Ossirinco, ora scomparsa, in Egitto, si trova presso la biblioteca Sackler di Oxford.

Il materiale spazia dal III al VII secolo a.C., ed include opere di autori classici come Sofocle, Euripide ed Esodo. Ma molti dei manoscritti sono stati danneggiati e anneriti dal tempo.

Quelli scoperti fino ad ora comprendono parte degli Epigonoi (Progenie), una tragedia a lungo perduta di Sofocle, il celebre tragediografo greco del V secolo a.C., e parte di un racconto perduto di Luciano, un autore greco del II secolo. Vi è anche un poema epico di Archiloco, un successore di Omero del VII secolo, che descrive gli eventi che condussero alla Guerra di Troia.

Il Dr Dirk Obbink, che dirige il lavoro per la riproduzione delle immagini, ha dichiarato di attendersi elementi di grande importanza per gettare luce sulla vita nell´Egitto romano ed Ellenistico, e per estensione, del mondo classico in generale.

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I ricercatori hanno iniziato con il salvare 100, 000 frammenti di papiri dalla discarica della città nel 1897 ed hanno trasportato circa 800 contenitori in Inghilterra. Circa 2, 000 pezzi di papiri sono stati pubblicati e montati in teche, ma il resto rimane nelle casse. Secondo l´attuale team di ricerca, "la massa di materiale inedito rappresenta sette selci di vita greco-egiziana".

Circa il 10% di ciò è letteratura, i resti frammentari di antichi libri, con il resto documenti di vita pubblica e privata, come dati sul censo, assegnazioni di tasse, registrazioni di tribunali, oroscopi e lettere private.

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