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25 Febbraio 2010 ARCHEOLOGIA
aezio ilfattostorico.com
Ostriche e granchi a teatro
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La ricerca, pubblicata dal nel libro "The Rose and the Globe: Playhouses of Shakespeare´s Bankside, Southwark", si focalizza su due famosi teatri del XVI secolo: The Globe (sede di molte commedie di Shakespeare) e The Rose (dove vennero messe in scena numerose commedie di Christopher Marlowe).

Julian Bowsher, archeologo del Museum of London dice: "Per la prima volta in 400 anni sappiamo esattamente che aspetto avevano questi teatri, quanto erano grandi, come si svilupparono negli anni, come erano i palcoscenici. Soprattutto, abbiamo trovato tracce della ´vita´ all´interno".

Bowsher e il collega Pat Miller hanno scoperto che i teatri dei Tudor avevano un´atmosfera vivace, c´era chi fumava la pipa e chi si abbandonava a cibi esotici.

Bowsher racconta: "I resti di cibo e i semi indicano che gli spuntini preferiti fossero ostriche, granchi, cozze, lumache di mare e cardi. Erano apprezzati anche noci, nocciole, prugne, ciliegie, pesche, uvetta e fico".

La distribuzione dei resti suggerisce che i consumi fossero differenziati: le classi più ricche, sedute in galleria, sgranocchiavano granchi, storione e prelibatezze importate quali pesche e fichi secchi.

Nell´area occupata dai cittadini comuni si trovavano invece ostriche (a quei tempi, l´alimento base della dieta dei poveri). Pare anche che questo tipo di pubblico si accalcasse davanti al palco, un po´ come nei moderni concerti rock.

"Il pubblico si concedeva anche il fumo della pipa. Abbiamo trovato alcune pipe e semi di tabacco. Il tabacco, che era stato introdotto dall´America in Europa solo 30 anni prima, era coltivato lungo le sponde del Tamigi".

Bowsher e Miller hanno anche rinvenuto diversi tessuti e accessori: all´epoca gli attori vestivano costumi dai materiali sontuosi, e non a caso alcuni pezzi finemente tessuti sono stati recuperati principalmente nell´area del palco.

Infine, c´erano bicchieri di qualità – forse di origine italiana -. "Ciò può significare sia che gli attori facessero festa dopo l´opera teatrale, sia che i bicchieri fossero [oggetti di scena]. Sappiamo che le opere di Shakespeare contengono un sacco di scene di banchetti", conclude Bowsher.

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