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22 Febbraio 2010 ARCHEOLOGIA
Nigel Kerton Gazette Herald
Ritrovata un'antica teoria su Silbury Hill
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Lettere da scoprire, che giacevano negli archivi nazionali di più di 230 anni, suggeriscono che Silbury Hill, l'enigmatica collinetta artificiale che s'innalza tra Marlborough e Beckhampton, può in origine essere stata costruita intorno a una sorta di totem.

Gli storici hanno scoperto nella British Library di Londra le lettere scritte nel 1776, che descrivono un palo alto dodici metri che sorgeva al centro di Silbury Hill, il tumulo artificiale più grande d'Europa.

Le lettere parlano di uno scavo del XVIII secolo nel centro della collinetta artificiale, dove gli archeologi scoprirono una lunga cavità della larghezza di una quindicina di cm e profonda una dozzina di metri.

In un altro scavo furono rinvenuti frammenti di legno di quercia all'interno della cavità, il che spinse gli storici a credere che il tumulo fosse stato costruito attorno al polo databile intorno al 2400 aC.

David Dawson, direttore del Wiltshire Heritage Museum a Devizes, ha dichiarato: "Questo è importante, partire dalle informazioni perdute e ritrovate nella biblioteca, oltre che dal campo di lavoro.

"Il ritrovamento dice che in una delle sue prime fasi una sorta di totem è stata eretta sul tumulo, poi con aggiunte successive è stata costruita la collina intorno a quel legno."

Le lettere del XVIII secolo, scritte da Edward Drax a Lord Rivers, descrivono gli scavi che Drax sorvegliava a Silbury Hill.

Egli supervisionava lo scavo di un pozzo verticale, dall'alto verso il basso, che a volte è ritenuto opera del duca di Northumberland.

Drax, un ricco proprietario terriero che viveva a Bath, aveva assunto un gruppo di minatori per scavare un pozzo profondo 40 metri dalla cima di Silbury Hill, al centro della collina.

All'inizio i minatori trovarono poco, soltanto gesso e pezzi di corno di cervo, ma quasi 30 metri più in basso - circa 10 metri al di sopra di dove si aspettavano che fosse la base del tumulo - trovarono una stretta e profonda cavità.

Il buco era largo quindici centimetri, e Drax osservava: "L'abbiamo già seguito per circa sei metri, siamo in grado di scandagliare ancora per circa 3-3, 5 metri di più".

Nella sua lettera ha scritto che "qualcosa ora scomparso deve essere rimasto in questo foro per tenerlo aperto".

Insieme ad un successivo, separato conto di frammenti di legno di quercia trovati al centro del tumulo, l'evidenza accredita la teoria di un palo-totem.

L'anno scorso English Heritage ha completato un programma di restauro per 2 milioni di sterline sul tumulo, per evitare il collasso dopo che gli scavi precedenti, compreso quello di Drax, avevano lasciato la struttura indebolita e in preda all'erosione.

Le lettere di Drax sono state pubblicate per la prima volta nel nuovo volume del Wiltshire Archaeological and Natural History Magazine.