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21 Gennaio 2010 ARCHEOLOGIA
Marwa Awad Reuters
Tombe in Egitto suggeriscono che le piramidi non fossero costruite da schiavi
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IL CAIRO - Nuove tombe trovate in Giza appoggiano la tesi che le grandi piramidi siano state costruite da lavoratori liberi e non da schiavi, come generalmente si crede, ha detto domenica il capo archeologo egiziano.

Film e media hanno a lungo rappresentato schiavi che lavoravano duramente nel deserto per costruire le gigantesche piramidi solo per arrivare ad una mala morte, alla fine dei loro sforzi.

"Invece le loro tombe sono state costruite accanto alla piramide del re, il che indica che queste persone non erano in nessun modo schiavi", ha detto Zahi Hawass, il capo archeologo a capo della squadra egiziana di scavo.

"Se fossero stati schiavi, essi non avrebbero potuto costruire le loro tombe al fianco dei loro re".

Ha detto che la scoperta delle tombe dei lavoratori, alcune delle quali sono state trovate nel 1990, è stata tra i più significativi reperti dei secoli XX e XXI. Queste tombe appartenevano ai lavoratori che hanno costruito le piramidi di Cheope e Chefren.

Hawass aveva precedentemente trovato graffiti sui muri, fatti da lavoratori che definivano se stessi "amici di Cheope" - un altro segno che non erano schiavi.

Le tombe, sulla piana di Giza, sul bordo occidentale del Cairo, sono antiche 4510 anni e si trovano all'ingresso di un una necropoli lunga un chilometro.

Hawass ha detto che erano state trovate prove che dimostravano che gli agricoltori del delta e dell'Alto Egitto avevano inviato 21 bufali e 23 pecore verso l'altopiano ogni giorno per sfamare i costruttori, che si ritiene fossero in numero di circa 10.000 - pari a circa un decimo della stima fatta dallo storico greco Erodoto di 100.000.

Questi agricoltori erano esentati dal pagamento delle tasse dal governo dell'antico Egitto - la prova che ha detto sottolinea il fatto che stavano partecipando ad un progetto nazionale.

La prima scoperta di tombe dei lavoratori nel 1990 avvenne per caso, quando un cavallo inciampò su una struttura in mattoni a 10 metri di distanza dalla zona di sepoltura.