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13 Gennaio 2010 ARCHEOLOGIA
aezio ilfattostorico.com
La vita di un sacerdote Maya
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L´Instituto Nacional de Antropología e Historia (INAH) riferisce che si sta studiando il primo testo geroglifico Maya sulla vita di un alto sacerdote, vissuto nell´VIII secolo a Comalcalco, nello stato di Tabasco, in Messico.

Il testo è costituito da 260 glifi e narra 14 anni della sua vita, i suoi sacrifici di sangue e atti di penitenza precedenti al solstizio d´estate.

È stato trovato in un´urna funebre che conteneva i resti dell´uomo, avvolti in un tessuto rosso, e un´offerta dentro ad una pelle di giaguaro.

All´interno di questa erano stati posti 90 orecchini di conchiglia – tra cui 34 pezzi che mostrano ciascuna dai 4 ai 6 glifi – e 30 lische di manta gigante – su 25 delle quali erano incise altre serie di glifi.

Uno dei glifi si riferisce all´equivalente data moderna del 31 gennaio del 771.

Secondo l´INAH, i sacerdoti Maya usavano gli aculei di manta per bucarsi il lobo dell´orecchio, la lingua, la fronte, il pene e altre parti in dolorosi e sanguinosi sacrifici per indurre uno stato allucinogeno nel quale credevano di poter parlare cogli déi.

ps: l´articolo di Discovery parla di aculei di mante giganti, cosa che questi animali non possiedono.