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23 Dicembre 2009 ARCHEOLOGIA
Castellinews.it
Egitto: dall'edicola al museo, vecchie e nuove scoperte archeologiche
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Velletri. La Domenica del Corriere del 24 febbraio 1924, raro pezzo da collezionisti, con la copertina di Beltrame dedicata alla sensazionale scoperta della tomba di Tutankhamon, donata al Museo del Papiro di Lecce, dove resterà esposto, nell'ambito di uno scambio culturale Lazio-Europa, patrocinato dal Cisb.

È dovuta alla creatività di Achille Beltrame (1871-1945) la realizzazione della copertina della "Domenica del Corriere" del 24 febbraio 1924 dedicata alla scoperta della tomba di Tutankhamon e donata dal Cisb al Museo del Papiro di Lecce. Trasferitosi giovanissimo a Milano partecipò a numerose manifestazioni artistiche tra cui la I Triennale di Brera nel 1891. A seguito dell'incontro con Edoardo Ximenes, che intuì le grandi potenzialità di Beltrame illustratore, iniziò la sua collaborazione con i maggiori periodici dell'epoca: "Illustrazione Italiana, La Lettura" e dal 1889 con "La Domenica"¸ ideata da Albertini e ispirata ai settimanali a colori pubblicati dai grandi quotidiani parigini. Da quell'anno furono 5mila le tavole che hanno scandito i momenti salienti della storia italiana, dai fatti di cronaca ai grandi eventi epocali. Come ha scritto Alessandro Masi, senza concedere nulla all'amplificazione retorica: "Beltrame saggia, analizza, rivive, stupisce e anima, ciò che il contenuto detta, ciò che il fatto impone".

La consegna è stata effettuata in occasione del tradizionale incontro culturale ideato dal Centro Borgiano in occasione dello scambio di auguri tra soci e amici. Mario Capasso, papirologo dell'Università di Lecce ha illustrato in anteprima i risultati dello scavo nel Fayyum da lui diretto e che si è concluso a fine novembre: La Campagna di scavo 2009 si è svolta all'interno del grande recinto templare, nell'area situata al centro del temenos, portando a termine lo scavo delle stanze del tempio dedicato al dio Soknopaios (dio-coccodrillo). «Si è cominciato lo scavo del lato esterno orientale del tempio. L'area – ha detto Capasso mostrando le difficoltà incontrate – era ingombra di blocchi, architravi, vari elementi architettonici del tempio stesso, e di detriti derivati dallo smantellamento delle strutture murarie. È stata liberata un'area lunga 29, 60 m, larga 5, 40 m, per uno spessore di circa 2 m. Al di sotto dei detriti si è conservato parzialmente uno strato antropico di frequentazione di epoca tardo Antica o Bizantina». Tra i reperti rinvenuti si contano in totale 41 ostraka demotici, 4 ostraka greci e 2 copti, 11 frammenti di papiri greci e demotici, un rotolo-amuleto ancora chiuso e contenente una figura magica costituita da due rami di palma, già rinvenuta in molti altri rotoli amuleti da Soknopaiou Nesos. Un frammento di epigrafe in demotico, scolpita su un mobile in calcare grigio del tempio, è stata rinvenuta lungo il lato orientale. Tra i materiali degni di nota vanno segnalati inoltre un pendente in faïence raffigurante Bes, una statuetta in bronzo di leopardo, vari frammenti di statue, tre doccioni dal tetto del tempio, parti architettoniche pertinenti alla scala orientale N e ad una o più finestre a bocca di lupo del tempio stesso.

In occasione del consuntivo annuale sono stati illustrati i progetti 2010, con la presentazione del calendario d'incontri per i soci e del nuovo bando per la borsa di scavo archeologica, assegnata ogni anno per sostenere la Missione del Fayyum, e della borsa di studio in medicina legale e diritto delle assicurazioni "Fernando Cancellieri", in collaborazione con l'Università di Roma, Tor Vergata, illustrata da Alessandra Cancellieri, responsabile dei rapporti con l'Università dell'Uea (Unione Europea Assicuratori). I due bandi in italiano e inglese, saranno inviati a tutte le università italiane e ai maggiori centri specialistici d'Europa e a breve pubblicati sul sito del Premio Borgia per diffondere le modalità di partecipazione e i requisiti richiesti.

In conclusione, nella splendida cornice della mostra personale allestita dal maestro Massimo Pennacchini, il tradizionale e meritato brindisi di fine anno per i soci e tutti gli amici della cultura, tra i quali ricordiamo l'Assessore alla cultura Daniele Ognibene, il consigliere provinciale Adriano Palozzi che ha voluto offrire un riconoscimento della Provincia, a coronamento di tante fatiche e pure di tante soddisfazioni, offerto dal Residence Fanciulla d'Anzio, che sostiene tutte le iniziative del Centro Borgiano.