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24 Novembre 2009 ARCHEOLOGIA
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Gli stenti della Lucca medievale svelati dall'archeologia
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LUCCA - Presentata la prima parte dei risultati degli scavi effettuati nel sito di Palazzo Poggi, in pieno centro. I resti di un asino e di un cavallo hanno svelato che furono macellati per far fronte alla mancanza di cibo.

La storia di Lucca medievale raccontata dalle ossa degli animali. Potere dell'archeozoologia, una scienza relativamente giovane che si e' rilevata molto preziosa sui reperti ritrovati a Palazzo Poggi, nel pieno centro storico, durante gli scavi effettuati dal professor Michelangelo Zecchini con il contributo della Fondazione Banca del Monte. Gli studi condotti sui resti animali dalle dottoresse Laura Landini e Silvia Nutini hanno permesso di capire che sia nella Lucca altomedievale, quella dell'epoca di San Frediano (dal VI al IX secolo), sia in quella bassomedievale, dal XIII al XIV secolo, il popolo lottava contro pestilenze, carestie e invasioni. In particolare, analizzando le ossa di un asino e di un cavallo, risalenti ai due periodi, le studiose hanno verificato che questi animali domestici - solitamente impiegati per il lavoro o considerati indicatori di status sociale - erano stati macellati per far fronte alla mancanza di cibo. Gli scavi di Palazzo Poggi sono durati sei anni e le sorprese non sono certo finite.

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