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4 Dicembre 2009 ARCHEOLOGIA
Marius Creati MondoRaro Magazine
"Seta, Oro, Cremisi. Segreti e tecnologia alla corte dei Visconti e degli Sforza" al Museo Poldi Pezzoli di Milano
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Presso il noto Museo Poldi Pezzoli di Milano, disponibile fino al 21 febbraio 2010, è stata organizzata una nobile esposizione a carattere storico culturale inerente la rappresentazione di notevoli tessuti pregiati e pezzi unici d´artigianato di rarissima fattura, evocanti la via della seta lombarda che, dal tempo di Filippo Maria Visconti fautore dell´importazione della lavorazione della seta all´interno della regione lombarda mediante l´arrivo di due setajoli provenienti da Firenze e da Genova, diede vita ad un´intensa attività serica di tipo artigianale sviluppata poi nel corso dei secoli vantando altissima qualità e tradizione indiscutibili mediante l´utilizzo di tecniche eccelse di lavorazione e l´impiego di tessuti preziosi di finissima qualità, tra velluti disegnati, broccati con oro e con argento, damaschi, ricami in seta con oro e perle, preziosi codici miniati, oreficerie e dipinti. Cinquanta opere importanti raccontano la storia nel complesso sociale e culturale della corte italiana dei Visconti e degli Sforza, rappresentando il lusso e la raffinatezza caratterizzanti alcune tra le più celeberrimi e potenti famiglie della seconda metà del Quattrocento, dove non mancano rappresentazioni della ricchezza nella decorazione, spesso adornata con l´uso di smalti e di pietre dure, e nella ricerca del dettaglio. La straordinaria produzione artistica illustra inoltre le sorprendenti innovazioni tecnologiche adottate nella lavorazione dei tessuti.

La mirabile mostra espone inizialmente una sezione dedicata ai tessuti araldici. Qui è possibile ammirare un rarissimo velluto a tre colori, lavorato in broccato in oro, usato per celebrare le nozze di Ludovico il Moro con Beatrice d´Este nel 1491, con accanto il celebre ritratto del medesimo, presentato nuovamente al pubblico dopo oltre settant´anni, che espone i vari intrecci e i sottili giochi di potere del periodo mediante un esilarante gioco di colori e disegni, motti e stemmi. L´esposizione si inoltra in una ricca serie di stoffe e di lampassi, codesti pregiatissimi tessuti operati realizzati in filati di seta nei quali spesso venivano tramati fili d´oro o d´argento fino, di velluti e di damaschi, documentanti l´altissima qualità della tessitura, della tintura e della filatura. Seta e oro sono protagonisti dell´intera rassegna dedicata all´antica arte della tessitura, ma diventa importante menzionare il cremisi, una sostanza colorante dalle innumerevoli tonalità di rosso, dall´arancio al bruno, derivato dalla cocciniglia، un piccolo insetto omottero, proveniente dalle zone del Mediterraneo o dall´Oriente، che riconosciuto come materiale costoso e pregiato era considerato nel Vecchio Mondo, tra l´Europa e la Cina, un essenza fondamentale per determinare le qualità essenziali e il valore di un antico manufatto tessile.

"Seta, Oro, Cremisi. Segreti e tecnologia alla corte dei Visconti e degli Sforza" comprende un insieme di molte opere inedite, originali, antiche e pregiate, spesso non esposte al pubblico per la fragilità e il pregio della fattura provenienti da imprtanti musei internazionali, tra i quali Musèe des Tissus et des Arts Décoratifs di Lione, Musei di Berna e di Bucarest, Hermitage di San Pietroburgo, Victoria and Albert Museum di Londra.

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