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19 Novembre 2009 ARCHEOLOGIA
Silvia Cannucciari Viterbo Oggi
Etruschi, un "tesoro" nascosto a Bolsena
tempo di lettura previsto 2 min. circa

BOLSENA – Un vero e proprio "tesoro" etrusco rischia di rimanere celato al mondo perché coperto da una coltre di terra.

E´ quello che potrebbe accadere in via della Pescara, dove dopo alcuni anni e ben due saggi esplorativi per ora si è deciso di ricoprire importanti ritrovamenti archeologici risalenti probabilmente al V/IV secolo a.C.

Si tratta di una serie di blocchi in tufo che dovrebbero far parte di una possente cinta muraria, la cui lunghezza si stima potesse essere di ben 30 m, che in un´ipotesi molto suggestiva potrebbe essere identificata come la fortificazione di una antica città etrusca sorta lungo una via che costeggiava il lago, su cui i romani, in seguito, potrebbero aver sviluppato la Cassia.

Ma cosa è successo? Nel 2003 un terreno privato è stato venduto ad un costruttore di Orvieto per la realizzazione di due palazzine con appartamenti ad uso abitativo. Durante i lavori di scavo, però, sono stati rinvenuti dei massi la cui origine era sconosciuta. A quel punto è intervenuta la Soprintendenza che ha bloccato i lavori e ha dato via ad un saggio esplorativo per capire di che cosa si trattasse. Dalla relazione del prof. A. Timperi al 1°Congresso dell´Archeologia del Sottosuolo (Bolsena 2005) emerse, appunto, l´ipotesi di una struttura nata "vicino ad una strada romana di primaria importanza, che però con una buona dose di sicurezza, può dirsi installata su un percorso di età etrusca".

Come succede spesso in Italia, però, finiti i soldi, finiti gli studi e il ritrovameto è stato lasciato alle incurie del tempo e alla natura, che decisamente rigogliosa ha ricoperto il tutto, con molti disagi per i bolsenesi della zona fra nutrie, piante enormi e soprattutto tante zanzare. Visto lo stan by generale in cui si protraeva il tutto nel 2009 è stato lo stesso propietario del terreno a finanziare di tasca propria un secondo saggio esplorativo e nel giro di un mese, quello di ottobre, si è tornati a scavare.

Soltanto che pare non essersi risolto nulla: secondo indiscrezioni, infatti, sembrerebbe che tali finanziamenti siano stati dati affinché al temine degli studi per il costruttore fosse possibile realizzare almeno una delle due palazzine apportando alcune varianti, come lo spostamento di alcuni metri rispetto al piano originale.

Fatto sta che il 29 ottobre gli scavi sono terminati, una gettata di terra è stata di nuovo posta sui blocchi e non si sa che piega prenderà questa storia.

La perplessità è tanta: siamo in presenza di importanti ritrovamenti risalenti ad un periodo storico pieno di fascino e mistero, che appassiona da sempre numerosi archeologi, ma è come se si avesse paura di svelarlo al mondo. Si tratta di un patrimonio di inestimabile valore perché di tombe etrusche ve ne sono molte ma strutture riguardanti l´edilizia urbana invece sono poche.

Potrebbe essere una grande fonte da cui attingere per far luce sulla civiltà etrusca, la domanda è: perché non dire nulla?