In una sala gremita, venerdì sera presso la sala ricevimenti "Corte Bracco dei Germani" si è tenuta la conferenza di presentazione dell'"autoritratto di Acerenza", il quadro ritrovato in Basilicata lo scorso anno e in attribuzione al genio rinascimentale Leonardo da Vinci.
All´evento, organizzato in occasione del trentennale del mensile "Lo Stradone", hanno partecipato numerose autorità coratine e un´èquipe di esperti che ha illustrato nei minimi particolari questo grande ritrovamento.
L´incontro è stato moderato dagli ex sindaci Sergio Quatela, Aldo Sciscioli e Ruggiero Fiore, quest'ultimo mediatore dell´intero avvenimento. Rilevante, inoltre, è stata la presenza della di Rossella Quinto, nativa di Corato, ma sindaco di Acerenza, il paese lucano in cui è avvenuto l´importante ritrovamento. Accanto a lei, il Sindaco di Corato Luigi Perrone.
Il quadro, rinvenuto nel novembre 2008 dallo storico Nicola Barbatelli, è un olio su tavola di pioppo, di cm 60x44, raffigurante il volto di Leonardo e in attribuzione allo stesso artista.
«Ad un tale risultato - ha spiegato Rossella Quinto - si è giunti grazie ai numerosi studi effettuati sul dipinto da un team internazionale di accademici, esperti d´arte, periti grafologici oltre che veri e propri investigatori».
Il ruolo di Nicola Barbatelli, studioso ed appassionato di Leonardo, è stato molto importante negli studi che stanno portando alla sempre più certa paternità leonardiana del dipinto.
«Volgono ormai al termine gli studi scientifici che si sono svolti attorno capolavoro di fine 400 inizio 500» ha spiegato Barbatelli.
Ritengo che si sia lavorato con grande zelo, un lavoro interessante che ha visto coinvolte otto università italiane più una estone, quella di Tallinn, in cui si sono misurate forze in campo di altissima competenza. Ritengo altresì che a fianco di un´adeguata indagine scientifica, debba essere presente un´altrettanto adeguata capacità artistica».
Questo autoritratto va ad aggiungersi ai numerosi altri attribuiti all´artista italiano. Infatti, continua Barbatelli, «Leonardo è ancora l´emblema dell´attualità e non finisce mai di stupirci. Questo è un ritrovamento eccezionale che completa questo mosaico incompiuto, cercato e ricercato e a volte confuso».
Oltre all´impegno profuso da Nicola Barbatelli, importante è stato l´apporto del celebre professore dell´università di Tallinn, Orest Kormashov e dell´ingegnere Gianni Glinni, presente alla conferenza.
«La quasi definitiva attribuzione dell´opera al genio multiforme di Leonardo – ha riferito il dottor Glinni - è l´esito di un lungo studio fatto in collaborazione col celebre professore dell´università di Tallinn, Orest Kormashov e con il professor Festa dell´università di Chieti».
L´ingegner Glinni e Il professor Kormashov hanno ricostruito il volto in 3D con un plastico:in questo modo hanno potuto sovrapporre il volto agli altri celebri autoritratti o ritratti dell´artista, primo tra tutti quello dell´allievo Francesco Melzi.
E la coincidenza si è rivelata quasi del tutto perfetta. Gli studi continueranno fino a marzo 2010, ma a meno di clamorosi rinvenimenti, l´opera dovrebbe essere attribuita definitivamente a Leonardo.
Il Sindaco Perrone ha poi manifestato tutta la sua soddisfazione per l'avvenimento.
«Quest´opera ospitata nel nostro museo in attribuzione al grande e insuperabile genio del rinascimento italiano che fu Leonardo da Vinci - ha detto il primo cittadino - oltre a nobilitare la struttura museale candida la stessa ad ospitare altre significative mostre d´arte di livello nazionale.
Ma l´orgoglio avvertito dalla nostra città si basa ancora di più sull´indubbia consapevolezza di essere stata annoverata tra le tappe importanti nelle quali il dipinto ha sostato. La presenza a Corato dell´autorità di Leonardo sostenuta con convinzione dall´amministrazione riflette la decisa volontà di voler soddisfare la voglia di cultura e di arte dei coratini».
Il ritratto è stato poi esposto per tutta la giornata di sabato 31 ottobre nel Museo della storia e del territorio di Corato e nei giorni seguenti continuerà il suo viaggio attraverso le più importanti città del mondo, tra cui New York, san Pietroburgo e Parigi.
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