Gli archeologi hanno reso note domenica la scoperte della tomba di un membro della potente famiglia che governò una parte consistente dell´Egitto occidentale, circa 2, 500 anni or sono, insieme a dozzine di mummie scoperte di recente, risalenti ai tempi romani.
Le mummie sono tra le 400-500 situate in quella che è stata ribattezzata la Valle delle Mummie Dorate – un´immensa area funeraria che servì da ultima dimora a migliaia di corpi.
Il raro sarcofago che copriva Badi-Herkhib – il fratello maggiore di un governatore di Bahariya che visse attorno al 500 a.C. – è stato scoperto la scorsa settimana, e permetterà agli archeologi di studiare da vicino una famiglia che governò questa parte dell´Egitto.
"Questa famiglia era così potente, e ricca, che poteva importare il calcare da circa 100 km di distanza" ha spiegato Mansour Boraik, un archeologo veterano sovrintendente del sito di Bahariya.
L´ampio sarcofago è spesso diversi pollici e pesa una stima di 15 tonnellate.
Il cimitero, che copre circa 2 miglia quadrate di superficie, è situato circa 235 a sud del Cairo. Il capo archeologo d´Egitto, Zahi Hawass, ha dichiarato che la scoperta della tomba di Badi-Herkhib era del tutto inattesa.
"Come dato di fatto, l´albero familiare non menziona la persona che abbiamo trovato" ha spiegato Hawass.
Ha aggiunto che la tomba subì dei saccheggi al tempo dei romani.
Una dozzina di mummie della classe media sono anche esposte nella tomba di famiglia, da un´altra parte del seppellimento. Le mummie, la maggior parte delle quali piuttosto deteriorate, sono state trovate in tre camere funerarie, che giacciono in rami ordinati.
Le mummie erano parte di un gruppo di circa 20 trovato la scorsa settimana. Boraik stima che il cimitero ospiti almeno 15, 000 mummie.
Le mummie scoperte la scorsa settimana non erano dorate, secondo Boraik.
Monete d´oro greche trovate con le mummie sono probabilmente state lasciate per ricompensare i traghettatori nella vita dopo la vita.
L´analisi ai raggi-X di più di 50 mummie è stata condotta per permettere agli scienziati di esaminare la causa della morte ed altri dettagli, ha spiegato Hawass.
Il sito di Bahariya, il più grande scavo in Egitto, è conosciuto per i suoi reperti del periodo greco-romano.
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