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5 Novembre 2009 ARCHEOLOGIA
adnkronos
LETTERATURA: GIOACCHINO BELLI, RITROVATE LETTERE INEDITE DEL POETA
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Roma - E' tornato alla luce un carteggio inedito di Giuseppe Gioacchino Belli (1791-1863), il poeta che nei suoi numerosi sonetti in vernacolo romanesco descrisse il popolo della Roma pontificia del XIX secolo. Si tratta di una raccolta di 25 lettere per un totale di 58 pagine, integralmente autografe, quasi tutte inviate da Roma tra il 12 maggio 1827 e il 27 giugno 1850. L'epistolario propone una fitta corrispondenza tra il piu' illustre poeta dialettale romano e il pittore Girolamo Luigi Calvi (Milano, 1791 - Milano, 1872), storico dell'arte, pittore e scrittore.

L'annuncio del ritrovamento letterario e' stato dato dalla casa d'aste Bloomsbury, che mettera' in vendita il carteggio a Roma, in Palazzo Colonna, martedi' 27 ottobre, con una stima tra i 15.000 e i 25.000 euro. ''Le lettere delineano una profonda e sentita amicizia tra i due intellettuali coetanei, riflesso dell'intenso scambio culturale che si svolgeva in quegli anni tra Roma e Milano'', ha sottolineato Fabio Bertolo, specialista del Dipartimento Manoscrittri di Bloomsbury. Nella lettera del 24 aprile 1829 Belli scriveva all'amico: ''Cosa fai? Dipingi? Componi libri?...Io animalizzo, per dirla alla chimica, e non piu'''.

Nella lettera dell'8 febbraio 1831 Belli chiedeva notizia circa la completezza della Biblioteca del Bettoni, ''perche' gira voce che molte opere in essa contenute siano scomplete''. Piu' avanti aggiungeva: ''Ora la testa mi vaneggia non poco. Passa la vita, figurati poi se non i diversi periodi di essa! Bene o male si succedono come il giorno e la notte: pero' con la proporzione invernale".