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22 Ottobre 2009 PALEONTOLOGIA
aezio ilfattostorico.com
I primi ominidi cominciarono a camminare su due gambe nelle foreste
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Fra le tante sorprese associate alla scoperta del quasi completo e più antico scheletro di un ominide (Ardi), c´è anche l´ipotesi che i nostri antenati diventarono bipedi non nella aperta ed erbosa savana – come diceva Darwin -, ma in un territorio boscoso.

Lo studio è del professor Stanley Ambrose, il co-autore di due degli 11 studi pubblicati su Science riguardo appunto a questo ominide, l´Ardipithecus ramidus, vissuto circa 4.4 milioni di anni fa nella depressione di Afar (Etiopia).

L´analisi del carbonio-12 e 13 contenuti nel suolo e negli animali rende possibile ricostruire l´ambiente e le varie diete di allora. La ricerca è stata condotta in una regione grande 9 km sullo strato in cui sono stati trovati i 36 Ardipithecus; sono stati studiati i denti di cinque di loro e 172 di due dozzine di mammiferi recuperati nello stesso strato di terreno.

I risultati dimostrano che ai tempi il paesaggio variava dai boschi nella zona ovest alle praterie nella zona est.

Ambrose spiega: "Nella parte occidentale troviamo un sacco di fossili di Ardipithecus e animali dei boschi e delle foreste. Poi c´è una interruzione; l´Ardipithecus e la maggior parte delle scimmie che vivono sugli alberi scompaiono, e diventano più abbondanti gli animali che si nutrono di erba".

"La dieta dell´Ardipithecus riguarda molto di più il lato della foresta e del bosco. Nella sua dieta ha un po´ più dell´ecosistema della prateria rispetto agli scimpanzé, ma molto meno dei suoi discendenti pienamente bipedi e abitanti della savana, gli australopitecini".

Queste prove e il fatto che l´Ardipithecus avrebbe potuto sia camminare eretto sia arrampicarsi sugli alberi suggeriscono che i primi ominidi cominciarono a camminare su due gambe nelle foreste molto prima che si avventurassero a grandi distanze nelle praterie.

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