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16 Ottobre 2009 ARCHEOLOGIA
Franco Leggeri Abitare A Roma
Viterbo: la Regione stanzia 500mila euro per il restauro del Santuario della Madonna della Quercia
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Franco Leggeri
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La somma di 500mila euro sarà a disposizione della Diocesi di Viterbo per il restauro e manutenzione straordinaria del Santuario della Madonna della Quercia.

Tra i Viterbesi ed il Santuario vi è un "Patto d´Amore" che risale al 1417 quando un certo Battista Juzzante fece dipingere su di una tegola una immagine della Madonna con il Bambino da un pittore detto il Monetto, ma il cui vero nome è Mastro Martello. Il dipinto fu messo tra i rami di una quercia in contrada Graziano dove transitavano i viandanti diretti verso i boschi del Cimino e nel Borgo di Bagnaia, . In poco tempo iniziarono a verificarsi fatti prodigiosi che vennero attribuiti alla Sacra Immagine della Madonna. Nel 1467 avvenne il prodigio più eclatante cioè venne debellata una pestilenza che aveva infestato tutto l´alto Lazio. In ricordo di questo avvenimento il 20 settembre di ogni anno viene celebrata una messa solenne. Da una piccola cappella di legno si inizio la costruzione del Santuario nel 1470, ma solo dopo un secolo e precisamente ill´8 aprile del 1577 il Cardinale Francesco Gambara consacrò il Santuario il quale fu affidato ai Padri Domenicani. Il Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo ha dichiarato."Questa delibera dimostra ancora una volta l´attenzione della Regione Lazio per il suo patrimonio storico religioso. La Quercia a Viterbo non è solo un luogo di preghiera, ma anche un simbolo e un punto di riferimento per la popolazione Viterbese, come dimostra anche la tappa del Papa Benedetto XVI nel corso della sua recente visita a Viterbo". L´Assessore Bruno Astorre ha dichiarato:" L´Approvazione da parte della Giunta della delibera per i lavori sul Santuario della Madonna della Quercia, a Viterbo è per questa Amministrazione motivo di soddisfazione".

Nel Museo del Santuario sono raccolte e custodite 206 tavolette dipinte con scene di miracoli datate dal XV e il XVIII secolo . L´intellettuale francese Michel de Montagne nel suo famoso diario, redatto tra il 1580/1581 durante un viaggio in Italia, cita il Santuario e, dopo averlo visitato, annota testualmente:" La Chiesa è bellissima, piena di gran religione e di voti infiniti".

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