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6 Ottobre 2009 ARCHEOLOGIA
aezio ilfattostorico.com
Una inaspettata tomba nel cimitero di sacerdotesse Moche
FOTOGALLERY
La maschera funebre (Luis Jaime Castillo Butters)
La bara pre-Inca (Luis Jaime Castillo Butters)
Un'altra maschera dorata rinvenuta lì vicino, forse staccata da una bara misteriosamente scomparsa (Luis Jaime Castillo Butters)
Ceramiche trovate nella tomba (Luis Jaime Castillo Butters)
Veduta aerea della tomba a doppia camera (Luis Jaime Castillo Butters)
tempo di lettura previsto 1 min. circa

Una maschera dorata, trovata attaccata ad una tomba, fa parte dei tesori recentemente scoperti a San José de Moro (Perù), un sito che ai tempi servì come cimitero per la civiltà pre-inca Moche (o Mochica).

La bara di legno è stata dissotterrata in una eccezionale tomba che conteneva due camere, datata all´850 d.C. All´interno, lo scheletro di un uomo d´élite: una rara scoperta per un sito famoso per contenere i resti di parecchie sacerdotesse. L´archeologo Luis Jaime Castillo Butters dice: "Dopo 18 anni di scavi di San José de Moro, ci aspettavamo un´altra donna. Ma questo succede [nell'archeologia]. Aspettati l´inaspettabile".

L´uomo era seppellito insieme ad uno strumento: un bastone con agganciati dei campanelli. Ciò combacierebbe con la figura dell´arte Moche conosciuta come Aia Paec (o "Wrinkle Face"), colui che nelle scene funebri è spesso mostrato accanto ad un personaggio simile ad un umano chiamato Iguana, mentre abbassa una bara nella tomba .

Per Castillo gli scavi potrebbero aiutare a capire perchè così tante sepolture elitarie Moche siano di donne, sebbene governanti uomini e donne siano entrambi rappresentati nell´apparato iconografico.

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