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24 Settembre 2009 ARCHEOLOGIA
Avi Joseph gnews
Scoperte 120 monete della terza guerra giudaica
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In una caverna profonda 20 metri, nelle colline giudaiche vicino a Gerusalemme, sono state scoperte ben 120 monete d´oro, argento e bronzo risalenti alla rivolta di Bar Kokhba (o Kokheba). Gli archeologi hanno inoltre recuperato armi in ferro, una giara, lampade ad olio, un piccolo boccale, un orecchino d´argento e una bottiglia di vetro.

La quasi inaccessibile grotta ha una "ala nascosta": un accesso scivoloso e pericoloso porta infatti ad uno stretto passaggio che conduce a una piccola camera che a sua volta termina in un altro locale, allora usato come nascondiglio dai guerrieri ebrei.

La maggior parte delle monete (in ottime condizioni) erano Romane, poi sovrascritte: le nuove impressioni mostrano immagini e parole ebraiche, inclusi slogan come "Per la libertà di Gerusalemme" e raffigurazioni del Secondo Tempio.

Il prof. dell´Università Ebraica di Gerusalemme Frumkin sottolinea inoltre la grandezza della caverna e la sua vicinanza a Betar – l´ultima fortezza ebraica di quella rivolta. "La scoperta verifica la supposizione che i rifugiati della rivolta scapparono nelle grotte nel centro di un´area popolata, oltre che in quelle trovate in aree più isolate del deserto giudaico", dice.

Apparentemente, chi si lasciò dietro questi oggetti era in fuga dalle proprie case o da una battaglia contro i Romani; in ogni caso non furono in grado di ritornare a recuperare i loro preziosi.