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8 Settembre 2009 ARCHEOLOGIA
teleradioerre
Riprendono gli scavi archeologici a Giarnera e Faragola
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Riparte la ricca stagione degli scavi archeologici ad Ascoli Satriano, già rilevante e prestigiosa negli scorsi anni per i numerosi ritrovamenti. E' già al lavoro a Giarnera Piccola, la missione archeologica dell'Università di Innsbruck, guidata dalla Prof.ssa Astrid Larcher, che nella attuale campagna di scavi proseguirà nell'intensa attività che ha portato alla luce in questi dieci anni una tomba con un corredo di 150 reperti archeologici, che insieme alla "Tomba del Guerriero" della Collina Serpente ed al rinvenimento degli eccezionali selciati di epoca dauna, costituisce una delle testimonianze più grandi dell'antica civiltà presente nel territorio.

Nei prossimi giorni riprenderà anche l'altra campagna presso la Villa Tardo-Antica di Faragola del III-IV sec. d.C. appartenuta presumibilmente alla ricca famiglia senatoria dei Cornelii Scipiones Orfiti, a cura dell'Università degli Studi di Foggia e sotto la direzione tecnico-scientifica del Prof. Giuliano Volpe, che proseguirà nell'indagine su una vasta area di 2.000 mq, arricchita da significativi esempi di nuclei abitativi rurali di origine dauna e romana, e famosa, altresì, per il rinvenimento di statue di marmo pregiato già in esposizione nel rinnovato Polo Museale.

Tale attività, già culminata con l'apertura ufficiale, lo scorso agosto, del Parco Archeologico di Faragola, conferma Ascoli Satriano come uno dei siti archeologici più importanti dell'Italia Meridionale e centro nevralgico di confronto e ricerca, già noto all'attenzione di esperti a livello nazionale ed internazionale