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24 Agosto 2009 ARCHEOLOGIA
adnkronos
ARCHEOLOGIA: SCOPERTA IN ALTO LAZIO ANTICA VILLA VESPASIANO
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Roma - Potrebbe essere la residenza di campagna dell'imperatore Vespasiano, di cui proprio quest'anno si celebra il bimillenario della nascita, la villa romana di eta' imperiale scoperta nell'alto Lazio, in provincia di Rieti, nei territori dell'antica Sabina pochi giorni fa. A rivelarlo e' 'la Stampa', che ricorda come Tito Flavio Vespasiano, il rifondatore che a Roma fece costruire il Colosseo, un nuovo foro, i bagni pubblici che da lui presero il nome e lo splendido Tempio della Pace, veniva da una famiglia umile di queste zone. Era nato a Falacrinae, un villaggio, e come tanti provinciali di successo volle tornare al paese e mostrare a chi l'aveva visto crescere il segno del suo trionfo.

''Di Falacrinae sapevamo l'esistenza dalle fonti letterarie, ma non s'era mai trovata traccia'', racconta il sindaco di Cittareale al quotidiano torinese, Pierluigi Feliciangeli. Poco fuori il suo Comune, infatti, un gruppo di giovani archeologi inglesi e italiani - nel cantiere sono coinvolte la British School at Rome e l'Universita' di Perugia, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica per il Lazio - sta lavorando sodo sotto la guida del professor Filippo Coarelli, docente di antichita' greche e romane all'Universita' di Perugia.

E i risultati non sono mancati: spostando metri cubi di terreno, a forza di pala e scalpello, accanto a un antico cimitero e a una chiesetta che probabilmente ha origini medievali se non ancora piu' antiche, e' venuto fuori il perimetro di una villa che aveva sale di ricevimento, terme, colonnati. Il pavimento della sala principale, soprattutto, lascia senza fiato. E' ancora li' in tutto il suo splendore, a intarsi di marmi policromi, preziosissimi, provenienti da cave del Nord Africa di cui s'e' persa traccia. E' proprio la magnificenza di questa sala, che doveva avere rivestimenti in marmo anche sulle pareti, preceduta da altre due sale dove il pavimento e' in delicatissimo mosaico, a far pensare che il proprietario originario della villa fosse lui, Vespasiano.