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19 Agosto 2009 ARCHEOLOGIA
Valmisa
Archeologia e ingegneria: la Chiesa di S.Maria in Portuno a Corinaldo
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E' partito in questi giorni un ambizioso progetto di ricerca combinato tra archeologia ed ingegneria inerente lo studio della chiesa di S. Maria in Portuno a Corinaldo.

La ricerca, a carattere fortemente inter-disciplinare, ha come soggetti coinvolti il Dipartimento di Architettura Costruzioni e Strutture dell´Università Politecnica delle Marche, rappresentato dai Proff. Stefano Lenci ed Enrico Quagliarini, il Dipartimento di Archeologia Classica dell´Università di Bologna, nelle figure dei proff. Sandro De Maria e Giuseppe Lepore, il Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell'Ambiente dell´Università di Modena e Reggio Emilia, nella figura della prof.ssa Federica Bondioli, e come soggetti co-finanziatori il Comune di Corinaldo e la Banca di Credito Cooperativo di Corinaldo.

L´obiettivo è quello di affiancare alla metodologia propria dell´archeologia l´approccio scientifico-sperimentale dell´ingegneria.

A tale scopo, con i primi risultati derivanti dalla caratterizzazione materica e tecnologica delle murature della chiesa, grazie all´aiuto dell´archeologo dott. Mirco Zaccaria, dell´ing. Quintilio Piattoni e dai dipendenti del Comune di Corinaldo (Geom. Massimo Manna e operaio specializzato Barattini Pascucci Giacomo, sono stati realizzati tre campioni di muratura, realizzati con la medesima tecnica costruttiva, utilizzando laterizi e pietre originari provenienti dagli scavi, e cercando di riprodurre la composizione della vecchia malta.

Nei prossimi mesi seguiranno presso il laboratorio del Dipartimento di Architettura Costruzioni e Strutture dell´Università Politecnica delle Marche le prove di caratterizzazione meccanica dei muretti realizzati. I risultati di tali prove serviranno a supportare scientificamente le ipotesi di ricostruzione dell´elevato della chiesa a partire dalla planimetria di scavo archeologica.