Nel novembre del 1897 un certo signor Roux fece una notevole scoperta archeologica in un campo a nord di Coligny, Ain, Francia. Trovò sotto terra una statua della divinità romana Marte e con essa i resti, in pezzi e mal suddivisi, di ciò che una volta era stata una grande placca di bronzo. C´erano 153 singoli frammenti connessi con la targa, la maggior parte dei quali portava una qualche forma di scrittura, accompagnata da marchi di taratura e valori numerici.
La scritta, anche se usava lettere e numeri romani, era in un´antica lingua della Gallia, vagamente riconoscibile come la terminologia utilizzata dai Druidi per indicare le fasi lunari o feste.
Si pensa che il Calendario Coligny risalga al 50 d.C. circa, ossia un secolo dopo che i Romani avevano conquistato la Gallia sotto Giulio Cesare. Erano i frammenti di quella che era stata, un tempo, una durevole targa di bronzo, faceva pensare ad un atto di violenza ad opera di individui invasi da un gran disprezzo... forse romani che intendevano far valere il sistema del Calendario Giuliano... o più probabilmente cristiani romani, desiderosi di far valere gli editti della Chiesa e cancellare tutte le cose pagane... comprese le immagini di divinità non cristiane.
Era un miracolo che una parte di quei preziosi pezzi di metalli fosse sopravvissuta e ci si mise a speculare se alcuni vecchi sacerdoti Druidici potessero aver raccolto i resti fracassati di una calcolatrice scientifica, a loro cara, per depositarli e garantirne la conservazione nella foresta.
Un´epoca segnata dalla realizzazione scientifica fu eclissata da un lungo, pericoloso periodo, in cui l´ignoranza e la brutalità affogavano la conoscenza dei vecchi saggi ed estinguono le conoscenze scientifiche accumulate da millenni. I frammenti del Calendario di Coligny erano destinati a rimanere indisturbati nel loro nascondiglio per molti secoli, sino a un momento in cui potessero emergere in un mondo che desiderasse preservarli. Che cosa può raccontarci il Calendario Coligny sulle ricerche astronomiche e matematiche degli antichi Druidi pre–cristiani della Francia?
Questo solo il primo capitolo dell'intero articolo in formato PDF, che potete trovare all'indirizzo: http://www.liutprand.it/coligny01.pdf
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